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Tutto è relativo

Quando ci si incontra o ci si risente dopo un breve o lungo periodo di silenzio o non contatto normalmente si apre l’incontro con un bel

«Come va?».

Nei tre anni di enormi fatiche sul piano lavorativo, durante i quali ci siamo consumati i risparmi di una vita, e abbiamo dovuto combattere quotidianamente il canto delle sirene della depressione, mi sono detto che se i figli stanno bene, non si drogano e non rischiano di finire in carcere, e se noi genitori non siamo ricoverati all’ospedale per...

La biosfera e la noosfera

Era il gennaio 1945, un inverno terribile di bombardamenti, di lotte sanguinose per sconfiggere definitivamente i tedeschi, la stagione della drammatica scoperta dei campi di sterminio nazisti.

Proprio in mezzo a tanto sangue la rivista americana American Scientist pubblicava, come messaggio di speranza, un articolo intitolato: “La biosfera e la noosfera”, scritto dal russo Vladimir Ivanovich Vernadskij. L'articolo era preceduto da una presentazione del grande ecologo americano G.E...

Una trama ideale d’impresa

«Può l’industria darsi dei fini? Si trovano questi semplicemente nell’industria dei profitti? Non vi è al di là del ritmo apparente qualcosa di più affascinante, una destinazione, una vocazione anche...

Come ottenere il meglio dal nostro pensiero

Il pensiero è il sistema operativo della macchina più sofisticata di cui disponiamo da sempre, fatta di hardware (il cervello) e software (la mente).
Un sistema operativo di per sé non sa fare nulla...

Cos'è che fa leggere un giornale?

La tesi che cercheremo di dimostrare è semplice: non è vero che i giornali vengono acquistati per le notizie che contengono, piuttosto per le pubblicità che vi compaiono. Insomma le notizie fanno da...

Le variabili della knowledge strategy

Abbiamo già individuato nell'articolo precedente le dimensioni della strategia della conoscenza (ks). Vediamo ora le tre variabili sulle quali costruire la knowledge strategy.
Definire una strategia...

Le dimensioni della knowledge strategy

Dai diversi argomenti che abbiamo affrontato in questa sezione di Officine Einstein, appare chiaro quanto la conoscenza si possa annoverare tra le più importanti ricchezze di un'organizzazione...

Un 23 marzo curioso

Ce ne saranno in giro di iniziative interessanti e magnifiche. Da subito ci scusiamo per la loro assenza. 

Vogliamo solo dare notizia, per quello che siamo capaci, di tre eventi diversi fra...

Io, Mio e Ego

La frase "scientia potentia est" (a volte: "scientia est potentia") è un aforisma latino col significato di "sapere è potere", cioè: la fondata conoscenza di una disciplina è il presupposto per...

Albert e il Pi Day: doppie candeline

Oggi, 14 marzo 1879 è nato Albert Einstein, nostra stella polare, nostro mentore...

Tanti auguri mister Einstein! 
Ma non è finita qui... oggi si celebra anche un'altra...

Per una cittadinanza della conoscenza

Pietro Greco, giornalista scientifico, scrittore e direttore del master in Comunicazione scientifica alla Sissa di Trieste, in questa intervista ci offre molti spunti interessanti su almeno due...

2014 l'anno del web semantico

Il 2014 sarà l'anno del web semantico. Ce lo dice Wired Italia che con un altro elenco riassume e analizza i risultati del report di Expert system. 

Già quando abbiamo parlato...

Economia della conoscenza

Mettere in atto la conoscenza significa generare valore. 

Un tema che risale fin dai tempi più antichi ma che oggi sta assumendo il profilo di approccio strategico di fronte al cambiamento sociale ed economico che abbiamo la fortuna (o la sfortuna, scegliete voi) di vivere. 

 

La conoscenza è una risorsa

economica che, però, non fa più solo parte dei catalizzatori della generazione di ricchezza; essa stessa è ricchezza, è bene (economico). 

Ma non è un bene come tutti gli altri, si comporta in modo strano, rispetto agli altri, e per questo ha bisogno di un’attenzione particolare. 

 

I mediatori cognitivi

OfficineEinstein ha scelto di occuparsene perché crede che questa attenzione debba essere dedicata prima di tutto dai comunicatori, che rivestono il difficile e importante ruolo di mediatori cognitivi. 

Per abbassare tutto più a livello dello sguardo: d’accordo creare relazione e credibilità. Ma per raccontare cosa? Per far conoscere come? 

 

Il gioco si fa duro.