contatti@officineeinstein.eu Numero 62 Mercoledì 21 maggio 2014
comportamenti aziendali
Adidas, Nike e Joseph Blatter
La sera del 9 luglio 2006 circa trenta milioni di italiani sono incollati a televisori e maxischermi per assistere alla finale mondiale di Berlino tra gli azzurri e la Francia: il cucchiaio di Zidane, il pareggio di Materazzi, la testata di Zidane ai danni di Materazzi, le parate di Buffon, l'epilogo con la tensione spasmodica dei calci di rigore, l'errore di Trezeguet, l'infallibile Grosso, le mani di Cannavaro che sollevano la coppa. E un particolare che sconvolge il ferreo rituale della premiazione. Per la prima volta nella storia dei mondiali, il presidente della Fifa (Fédération Internationale de Football Association), il tutt'ora in carica Joseph Blatter, si rifiuta di consegnare coppa e medaglie agli azzurri.
Alessandro Ghezzi
Amministrazione condivisa
97 mosse per uccidere un sistema economico
Sono quasi un centinaio, per la precisione 97, le principali attività di controllo che gravano sulle piccole imprese italiane. L’Ufficio studi della Cgia di Mestre le ha elencate. Una a una, suddividendo il quadro legislativo generale in quattro grandi settori. Ambiente e scurezza nei luoghi di lavoro Quest’area è interessata da cinquanta possibili controlli che possono essere effettuati da undici enti e istituti diversi. Amministrativo Questo settore registra sei controlli che sono ad appannaggio di tre enti e istituti diversi. Contrattualistica Nell’area lavoro il numero dei controlli si ferma a diciotto, mentre gli enti e istituti interessati sono quattro. Fisco In questo ambito il numero dei controlli è pari a ventitre e sono sette gli enti e istituti coinvolti.
Luca Massacesi
Star Wars brand day Box Grafica e Design, Nike e AdidasUna maglia per due
reti e social network
Fomo, fear of missing out
Sensazione di “ansia mista ad inadeguatezza e leggera irritazione” che a volte sale in prossimità di feste o eventi, o peggio, mentre questi eventi uno se li sta perdendo, è qualcosa che tutti abbiamo provato almeno una volta, da tempi ben precedenti all'arrivo di Facebook. Io per esempio a 17 anni in pieno agosto, al mare, mi sono frantumata un femore, per correre appollaiata sul "Ciao" in due, in piazzetta verso sera. Non ho camminato per tre anni, quattro interventi di cui un trapianto osseo mi hanno fatto riflettere e arrivare alla conclusione che non ci si diverte un mondo nè si rischia di essere tagliati fuori.
Cristiana Rinaldi
politiche di comunicazione
Un buon comunicatore non deve rinunciare
Anche quando le cose vanno male, quando la strada sembra tutta in salita, quando i fondi sono pochi e i debiti molti, quando le responsabilità opprimono anzichè ispirare, un buon comunicatore non deve rinunciare. Se ha valori da trasmettere deve continuare a convincere: per riuscire a servire un cliente, educare qualcuno, cambiare uno status quo obsoleto... Fermati un attimo, se devi; ma non rinunciare!
Franco Marmello
APPRENDIMENTO
IN EVOLUZIONE
Il mediatore anche a scuola
Ad un certo punto della vita ci si trova a giocare due ruoli fondamentali contemporaneamente: il ruolo del genitore e il ruolo del figlio o della figlia che fa da genitore ai propri genitori.
Cristiana Rinaldi
APPRENDIMENTO
IN EVOLUZIONE
Il focusing e la teoria ponte
Come sintetizzare? Dare ascolto al proprio corpo, fidarsi dell'istinto, credere nelle intuizioni.
Il processo del focusing permette di valutare gli accadimenti in cui ci imbattiamo.
Luca Massacesi
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