Numero 9 Mercoledì primo maggio 2013

Amministrazione condivisa

La progettazione partecipata

L'idea non è nuova. Possiamo farla risalire a metà degli anni Settanta del secolo scorso, gli anni dei comitati di quartiere. Ma riemerge moderna quando parliamo di manutenzione civica dei beni comuni: coinvolgere i cittadini nella progettazione (o, più coerente con l'attuale fase, nella rigenerazione e, quindi anche nella manutenzione) di parti delle nostre città, dei nostri quartieri.
Luca Massacesi

Economia della conoscenza

Apprendimento organizzativo

Tre sono i fattori che, negli anni Novanta, determinano un sempre maggiore interesse nel campo dell'apprendimento organizzativo: le turbolenze dovute dal cambiamento tecnologico; la convinzione che sia necessario sapersi adattare al cambiamento; le molte discipline coinvolte nella materia che aumentano la confusione delle teorie.
Che fare per rispondere al terremoto? Scopriamo la "lo" e la "ol". E no, non stiamo giocando con le sillabe.
Eleonora Ripanti

Politiche di comunicazione

Il marketing predittivo

Che cos'è il marketing predittivo? Vediamo insieme una definizione pratica di marketing predittivo. Si tratta di quell'insieme di strategie di marketing che hanno lo scopo di reperire notizie, dati ed elementi sulle necessità dei clienti, per poterne così anticipare i bisogni fornendo nuovi prodotti e servizi in grado di soddisfare in pieno una domanda di mercato ancora rimasta almeno parzialmente inespressa.
Cristiana Rinaldi

Sviluppo e identità locale

European green capital

Per promuovere anche nei fatti gli importanti obiettivi posti in tema di città sostenibili, la Commissione europea, dal 2008, ha realizzato il premio "European green capital", un'iniziativa promossa da 15 capitali europee (Tallinn, Helsinki, Riga, Vilnius, Berlino, Varsavia, Madrid, Ljubljana, Praga, Vienna, Kiel, Kotka, Dartford, Tartu e Glasgow) e dall'associazione delle città estoni, allo scopo di riconoscere gli sforzi dei centri urbani in tema di sostenibilità ambientale.
Eleonora Ripanti

Reti e social network

Che differenza c'è quando, da persona normale che prende in mano un ago solo per mettere un bottone, vai a fare shopping con chi ha fatto il mestiere di sarta? Non "campi" più, perché la sarta scova tutti quei dettagli (cuciture dritte o storte, rifiniture inesistenti, "effettacci" al momento della prova) che al tuo occhio non professionale non sarebbero mai stati evidenti. Eppure sono proprio quei dettagli che fanno la differenza, soprattutto se ormai sono in tanti a vendere vestiti. Così sul web.
Eleonora Ripanti

Reti e social network

Ci siamo forse un po' spaventati delle regole che abbiamo incontrato, delle rigidità che si sono manifestate, della perdita di libertà che abbiamo percepito in quegli articoli.
Ogni volta che abbiamo, però, esplicitato questo timore, abbiamo sempre fatto riferimento a un punto di vista diverso che vuole mettere le cose a posto, che da un lato ci rassicura ma che dall'altro ci responsabilizza ancora di più.
Quale è questo punto di vista?
Eleonora Ripanti
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