testata

Europee, una candidatura controcorrente

Andrebbe segnalata, incoraggiata e sostenuta l’originale candidatura di Alexis Tsipras alla Presidenza della Commissione europea. E’ il leader della coalizione greca Syriza che fa paura all'establishment europeo in quanto oppositore dell’Europa dominata dai mercati e delle disuguaglianze sociali ed ha recentemente esposto la sua concezione di un “Europa dei cittadini” sia al Teatro Valle occupato che durante la trasmissione televisiva “Otto e mezzo”.

 

Per combattere l’egemonia degli ambienti della finanza nelle decisioni della famigerata “Troika” (Fmi, Bce e Commissione europea, per l’appunto) Tsipras propone la revisione o non-restituzione del debito pubblico (come avvenne durante la conferenza postbellica del 1953 che cancellò buona parte del debito tedesco), la lotta efficiente alla disoccupazione e l’abbandono da parte della Bce della priorità del controllo dell’inflazione, sul modello della Federal Reserve americana.

 

Ispirandosi a Franklin Delanoe Roosevelt, Alexis Tsipras promuove la vecchia idea Keynesiana della separazione tra le attività commerciali e quelle di investimento delle banche, come stipulato nel “Glass Steagall Act” del 1933 che poneva un efficace rimedio alla terribile depressione e crisi del 1929.

Con questo principio lui vuole interrompere il gioco alla roulette degli ambienti finanziari sul destino dei semplici cittadini europei.

 

Il profilo politico socialdemocratico ed europeista del candidato Tsipras appare come una validissima alternativa a sinistra, alla troppo vincolante scelta tra Matteo Renzi o Beppe Grillo durante le elezioni europee che avranno luogo nei prossimi mesi. In questi giorni si sta già organizzando un comitato “Roma con Tsipras” dopo l’appello lanciato da Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli e Guido Viale per sostenere la sua candidatura alla Presidenza della Commissione europea.

 

Un appello che ha già raccolto la firma di ben ventimila sostenitori (lo si può firmare sul sito di Micromega). A tale proposito un incontro organizzativo ha avuto luogo il giovedì 13 febbraio alle ore 18:00 presso Scup (via Nola, 5 nel quartiere San Giovanni) mentre i principali quotidiani italiani e le varie rete televisive, il sistema mediaco finanziario italiano, mantiene il più assoluto silenzio su questa candidatura.

 

Il tam tam del web supplisce a tale omertà. Personaggi come Gustavo Zagrebelsky (presidente di “Libertà e Giustizia”), Michele Serra (firma di punta sulla “Repubblica”), Furio Colombo, Moni Ovada, Carlo Freccero, Luciano Canfora sono soltanto alcuni tra le più significative adesioni all’appello a favore della nascita di una lista di cittadinanza assolutamente autonoma, promossa da personalità della cultura, dell’arte e della scienza e da esponenti di comitati, associazioni, movimenti e organismi della società civile che ne condividono gli obiettivi e i contenuti, e che non verrà “negoziata”, secondo le ffermazioni di Paolo Flores d'Arcais, con alcun partito.

Emmanuel Rouillier

 

Fonti

Pagina 99 “La ricetta di Tsipras” di Emilio Carnevali 10 febbraio 2014

Il Fatto Quotidiano, “Tsipras alla Commissione Europea” di Paolo Flores d’Arcais 18 gennaio e 8 febbraio 2014

 

Share

Banner cittadini attivi

Banner io partecipo

Amministrazione condivisa

Funziona la nostra pubblica amministrazione? Le scelte importanti sono in mano ai cittadini? Opera in piena trasparenza? E' al servizio di chi la paga? Rende la vita delle persone a cui è al servizio più semplice? Possiamo farne a meno?

Sei domande, sei "no".

Amministrazione pubblica, un gigante del quale una società moderna sembra non poter fare a meno; ma che dovrebbe superare l'attuale stadio di declinazione pseudo democratica dell'amministrazione "reale", nel senso del re, evolvendo verso un'amministrazione "condivisa" cioè vissuta insieme a chi, oggi, la paga e la finanzia.

Guardare oltre

 

Su questi temi noi di OfficineEinstein siamo interessati perché il nostro fine è cercare di guardare oltre! Perché siamo convinti che non può esistere una società moderna, semplice, che permetta di vivere sereni senza un'amministrazione efficiente ed efficace. Tanta la strada da compiere.