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Alessandro Ghezzi

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Articoli

  1. Equilibrio svedese
  2. Photoshop: il visagista delle dive.
  3. Porto, la nuova identità.
  4. Banksy, tra (finti) arresti e orecchini.
  5. Una X per Napoli
  6. Italy in a day c'è!
  7. Maker Faire 2014 e Innovation week
  8. Pantone, quotidianità e poesia.
  9. Honest slogan
  10. Ikea lancia il bookbook
  11. Expo 2015. Il padiglione mangia smog.
  12. La lezione di Vancouver
  13. Inciviltà romana
  14. Marcello Barenghi, illustratore iperrealista.
  15. Spot gay friendly
  16. Coming out a tavola
  17. La bellezza, prima e dopo.
  18. #calcioBarilla
  19. Guide Dots, applicazione per non vedenti
  20. Guerre di religione
  21. Una questione di pixel
  22. Nike e Adidas: una maglia per due.
  23. Adidas, Nike e Joseph Blatter
  24. Sfida a colpi di doodle su moleskine
  25. Kumi Yamashita, luci e ombre.
  26. Gli errori si pagano
  27. Rondini, melodie di primavera.
  28. Adolf... Adolf!
  29. Vendetta consapevole?
  30. Facebook acquisisce Oculus
  31. Bologna, la nostra proposta.
  32. Tre loghi a giudizio
  33. Dalla linguaccia alla testata
  34. 19 progetti per raccontarci
  35. La Ferrari è in pole position
  36. Chi offre di più?
  37. Vieni avanti creativo
  38. Arkyd 100, un telescopio a tua disposizione.
  39. Olimpiadi. Cosa succede dopo.
  40. Il 2014 di Officine Einstein
  41. Bodoni, il segno italiano nel mondo.
  42. Metamorphosis. Reinterpretare il sughero.
  43. Peter Newman, il fotografo del cielo.
  44. ConnectiCity
  45. Chi dorme piglia pesci
  46. Emotiv Insight
  47. Italy in a day
  48. Coca Cola o Nutella?
  49. Potevamo stupirvi con effetti speciali...
  50. L'unione fa l'intelligenza
  51. Jony Ive e le icone che fanno tendenza
  52. Fumo negli occhi
  53. American (Yiddish) Apparel
  54. Europa, Italia, Calabria.
  55. Solo per la maglia
  56. Sotto la mia bandiera, io vivo in libertà
  57. Guns N' Margheritas
  58. Sandwich. Cerchiamo volontari per assaggio.
  59. BilBolBul, una torta che arriva da lontano.
  60. Quattro ricette in giallo
  61. La ricerca dell'equilibrio
  62. London tube. Un labirinto con via d'uscita.
  63. Ryan Gosling non mangerà i suoi cereali
  64. Footie grounds
  65. #invasionidigitali
  66. RockYourSchool. Nice to meet you.
  67. RockYourSchool. Il duello finale.
  68. Rijksmuseum e Rijksstudio.
  69. Robbie Cooper e la sua Immersion di emozioni
  70. Omote 3d. Stampa 3d di figure umane.
  71. Quattro colori vintage
  72. Calma e gesso? No, realtà aumentata.
  73. Multa salata per le Google car
  74. Un pipistrello sulla scrivania
  75. Safari d'arte
  76. Quando vince l'idea
  77. Gabriele Basilico. Una vita in bianco e nero.
  78. Siamo ancora in tempo
  79. Un fulmine a ciel sereno
  80. Grafica e cinema: i titoli di testa
  81. Instagram. L'app da un miliardo di dollari
  82. Alessandro Ghezzi

Presentazione

Presentazione:

Allievo di Enrico Cogno nel Centrostudi Comunicazione, mi diplomo nel 1998 in grafica e comunicazione d'impresa al termine di un corso triennale. Da allora, a chi mi chiede che misteriosa professione svolga, posso rispondere indifferentemente "faccio i disegni" o "progetto siti dinamici".

 

In effetti, il mio ciclo di studi si colloca proprio nella stagione di passaggio tra la grafica tradizionale in punta di matita e la grafica digitale, quella che se salta la corrente sei perso. Con passione, cura e pazienza mi adopero per coniugare validi progetti e soddisfazione del cliente, sopportando, a volte, richieste strampalate e tentando di educare l'interlocutore alla buona comunicazione.

 

A proposito di formazione, per due anni ho insegnato graphic design al Centrostudi Comunicazione, invitando gli studenti a sviluppare progetti reali, pescati dalla mia esperienza professionale, allo scopo di introdurli alle complesse dinamiche del mondo del lavoro.

 

L'editoria è mio habitat naturale: il profumo di inchiostri, di colla, la carta con le sue mille sfaccettature tattili, le vernici e le fustelle. E prima ancora: i caratteri tipografici, la scelta e i tagli delle immagini, gli spazi bianchi a bilanciare i neri dei testi. Insomma, una gabbia che disegnata come un bozzetto su un fogliaccio A4 si trasforma in una rivista patinata e multicolore.


Non disdegno, però, incursioni nel vorticoso e indefinibile mondo del web, sul quale ho svolto diversi corsi di aggiornamento che, appena terminati, sono già superati dalle nuove tendenze. Ma anche questo è il bello della mia professione.