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Maria Cristiana Rinaldi

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Articoli

  1. Facciamo ordine
  2. Librerie o libri
  3. Solo grazie
  4. Il lusso
  5. L'uomo appartiene al pianeta
  6. Un cubo vuoto con sorpresa
  7. Just Italy!
  8. Ecosistema delle startup innovative
  9. Il crowdfunding
  10. Prestito tra pari
  11. La consapevolezza del presente
  12. la SuperLuna
  13. Focus
  14. Area C, vince!
  15. Kid Pass
  16. Quando il cantiere prende la parola
  17. Professional organizers
  18. Fomo, fear of missing out
  19. La Khan Academy
  20. Il mediatore anche a scuola
  21. Cassonetti, bidoni e muri imbrattati
  22. Clicchi pulito o sporco?
  23. La mela è sempre più verde
  24. Classi dirigenti, crescita e bene comune
  25. Allora crealo!
  26. Peer pressure
  27. Il lavoro con milioni e milioni di occupati
  28. Sondaggi on the road
  29. Televisione o web?
  30. I “cantieri del bene comune"
  31. Neuroni specchio
  32. L'inferenza
  33. Marketing teatrale
  34. Mani, polsi e tastiere
  35. Bucce di arancia da indossare
  36. Angolo-B-olognA
  37. 29 marzo 2014: l'ora della Terra
  38. Occhiali giganti per vedere positivo
  39. Tutti a Londra!
  40. Compleanni ... e assicurazioni
  41. EcoArtDesign
  42. 19 miliardi, di dollari
  43. Una pensione anche per i nostri libri
  44. Un diavolo che è diventato un angelo?
  45. Bonifiche culturali
  46. Istinto di sopravvivenza e leadership
  47. Gli aforismi di Einstein
  48. Io, Mio e Ego
  49. Illogica gioia
  50. La civiltà dell'Aqua Druvéda
  51. Multitasking o una cosa sola?
  52. Paper cutting
  53. L'identità dei cantieri
  54. 10 meravigliose lezioni di Albert
  55. Una tombola di tappi
  56. Limone al mattino
  57. Impact Hub
  58. Cara seminatrice e caro seminatore
  59. Cento anni di concreta follia
  60. E' in arrivo… l'impronta di Babbo Natale
  61. Comunicare «come i pellerossa»
  62. Albert, seguiremo il tuo museo
  63. L'Oasi di Aboukir
  64. Gem
  65. Citizen science
  66. Una rete di volontari
  67. Alla fiera del creatore
  68. Partecipiamo a Spollo Kitchen
  69. I designer e la pubblica amministrazione
  70. Uno su cinque
  71. Letteratura classica per un parcheggio
  72. A suon di pedate
  73. La mia, è una supermamma!
  74. Dalle solette per scarpe ai puff poggia piedi
  75. L'industria del design evolve.
  76. 21 anni fa una dodicenne...
  77. One Laptop Per Child
  78. Maria Cristiana Rinaldi

Presentazione

Presentazione:

Con alle spalle studi in architettura, moda, costume, textile e grafica, ho lavorato in questi campi per oltre vent'anni, spaziando tra design per il tessuto, ristrutturazioni d'interni, editoria, allestimenti di mostre ed eventi, identità aziendali.

Nella crescita personale un ruolo importante l'ha avuto la collaborazione, sempre in campo grafico, con enti no-profit più meno governativi o religiosi, associazioni di volontariato e, anche, amici.

Nel 2001, mentre l’Italia passava dalla lira all’euro, io passavo dai software artistici e grafici a quelli gestionali.

La precisione, la programmazione orientata al futuro, la cura per la logistica e l'ordine, insiti nel mio dna, hanno trovato nei database un connubio ideale.

Ho quindi iniziato a svilupparne tanti, molto personalizzati. Per l'esperienza di grafica editoriale e la conoscenza di software di disegno, fotografia e impaginazione, ho curato molto l'interfaccia grafica, caratterizzando i miei gestionali per facilità di lettura e gradevolezza anche davanti a informazioni monotone e noiose.

Curo anche la gestione della sicurezza per gli accessi personalizzati ai database sia in locale, sia in remoto, con accesso da web.

E inoltre so bene che situazioni di dificoltà e di crisi creano nuove opportunità: per me nel 2014, la scoperta della figura del P.O. (Professional Organizer) ben nota nel mondo anglosassone, ma appena giunta in Italia, è stata una rivelazione inattesa. L'ho scoperta, l'ho studiata, l'ho razionalizzata e la sto esercitando.

Last but not least: ho tre figli, ed essendo mamma non posso evitare l’aggettivo di “fantastici”, amo cucire e cucinare, ma anche viaggiare e, avendo una buona padronanza della lingua inglese, parlare con il mondo… a volte anche in francese.