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Com'è andato questo sito

4 aprile, tempo di bilanci. In sintesi oltre 3mila visitatori in un mese per più di 11mila pagina lette.
L'avventura pubblica del nostro settimanale è iniziata, infatti, il 4 marzo; esattamente un mese fa. Il vero inizio, quello privato, corrispondente alla decisione di fare un sito risale alla fine di dicembre (del 2012) con l'obiettivo di diventare pubblici per i primi di febbraio.


Ma il progetto, man mano che prendeva forma, ci ha intrigato ed è cresciuto diventando più complesso ed articolato. Le sezioni da sei sono passate alle attuali dodici rubriche (perché nella lievitazione generale il sito si è trasformato in un settimanale online), l'home page di rubrica che doveva inizialmente contenere sei articoli si è espansa anch'essa a dodici contenuti.
Insomma, nella migliore tradizione della società dei consumi, della crescita continua, dello sviluppo più sfrenato siamo stati assaliti da bulimia virtuale. Per fortuna i consumi digitali hanno impatti molto contenuti sull'ambiente naturale.

 

Tempo di bilanci

Com'è andato questo sito nel suo primo mese di vita? Ha avuto una sua visibiltà, ha suscitato interesse? Lasciamo parlare le cifre. In un mese il sito è stato visitato da 3.204 visitatori che hanno consultato 11.451 pagine, con un bounce giornaliero minimo del 20,5 per cento e medio mensile del 50 per cento (che, ci dicono, a 45 secondi di bounce rate, che è una buona performance; un basso tasso di abbandono è indice di buona organizzazione dei contenuti e di un look and feel, ovvero aspetto grafico, accattivante, che invita l'utente a continuare nella esplorazione del sito) è una media di 100,4 visitatori ogni giorno (il picco l'abbiamo avuto il 5 marzo con 272 visite).

 

Dei 3.204 visitatori il 62,4 per cento sono nuovi visitatori con una media di 3,57 pagine viste per visitatore.

 

Ancora molto bassa l'indicizzazione del sito sui motori di ricerca con solo il 13 per cento dei visitatori provenienti da essi: il 7 per cento da Google, il 4 per cento da Tiscali e il 2 per cento da Virgilio.

 

L'82,1 per cento del traffico proviene dall'Italia, l'8,6 per cento dagli Stati Uniti (ma riteniamo che sia effetto della dislocazione dei provider) e il 6,8 dai satelliti provider. Nove visitatori sono sudditi della regina Elisabetta, 5 provengono dal Lussemburgo (ma ci aspettiamo un picco giacché "Passaparola magazine". un periodico in lingua italiana lussemburghese, sembra intenzionato a dedicarci una scheda), 4 dalla Francia, 3 dal Belgio, dalla Grecia e dalla Spagna, 2 dalla Colombia, dal Portogallo, dalla Svizzera e dalla Germania. Infine, abbiamo un solo visitatore proveniente dal Canada, da Malta, dall'Ucraina, dalla Svezia, dall'Olanda, dalla Danimarca e dalla Cina.

 

L'articolo più letto è quello di Bobbio (Dilemmi della democrazia partecipativa) con 165 visite, seguito a ruota da "Contatti" con 163 curiosi.

 

Per un settimanale on line appena nato, senza nessuna organizzazione importante alle spalle, senza neanche un euro investito in promozione, non pensiamo di essere andati malaccio.

Insomma, siamo equilibratamente entusiasti!

Grazie a tutti voi!

 

 

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