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Il mio orto digitale

Come ci informa Repubblica, in appena dieci anni il modo dell'agricoltura sul web ha vissuto una crescita esponenziale: da cinque a 29mila siti, da tre a 27mila esperimenti di commercio elettronico di prodotti della terra. 

Un fenomeno che ha coniato anche l'espressione "contadini 2.0", le persone che partendo da un'esperienza lontana da quella dell'agricoltore hanno deciso di dedicarsi alla coltivazione diretta, realizzando una profonda sinergia con le possibilità del web

 

Un caso molto interessante di questa sinergia è rappresentata dall'iniziativa "Le verdure del mio orto", un sito attraverso il quale puoi creare e curare il tuo orto a distanza. 

Gli autori del progetto sono i tre fratelli vercellesi Ferraris, Francesca, Giovanni e Paolo, che hanno deciso di sviluppare l'azienda agricola del padre, creando un sistema per cui puoi affittare un terreno secondo le tue esigenze, decidere cosa coltivare, e gioire dei frutti della tua terra ogni settimana. Tutto attraverso la rete.

 

Leverduredelmioorto.it nasce nel 2009 e, come del resto è prevedibile, rappresenta il fulcro dell'iniziativa. Per questo il sito è ricco non solo per le funzionalità della cura a distanza del proprio orto, ma anche di tutte quelle informazioni che consentono una cura consapevole e personalizzata. 

 

Schermata del servizio di richiesta dell'orto

 

Un caso questo non unico nel panorama italiano di investimento nell'agricoltura che secondo la Coldiretti, rielaborando i dati Istat, nel primo trimestre 2011, ha visto aumentare rispetto al 2010 il valore aggiunto (+1,2 percento), il numero di dipendenti (+6 percento) e il valore delle esportazioni (+11 percento), in controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia.

 

Un passaggio che indubbiamente trova nella rete un alterego da cui partire e su cui approdare per ritornare alla terra. 

 

Un ulteriore segno dei tempi che dimostra quanto la differenza tra online e offline forse sia da superare, laddove il contatto con la nostra terra diventa possibile proprio grazie al web.

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