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Do ut des. In rete

L'esperienza ha un punto di inizio comune: "riuso oggetti " e  "riuso creativo", in Google. Vi perderete nei risultati. Ma se poi inserite "movimenti per il riciclo sul web" i risultati diventano sorprendenti. 

Diciamo la verità: quando parliamo di riciclo abbiamo in mente oggetti e non informazioni in bit. Forse perché le discariche binarie ancora non sono davanti ai nostri occhi, a differenza di quelle che ospitato gli oggetti ormai buttati. 

Eppure il mondo del riciclo non potrebbe esistere senza la rete, soprattutto in una delle sue molteplici forme: il baratto. Se in rete siamo una comunità (o almeno così dicono) è sempre la rete, e il paradigma di social network, a rendere possibile la più antica forma di scambio commerciale: oggetti e servizi in cambio di oggetti e servizi. 

 

E in rete anche la più antica forma di scambio assume una nuova veste tanto che si parla di baratto asincrono. Lo scambio non avviene nelle due direzioni nello stesso momento, ma in tempi diversi. 

Allora vediamo alcuni di questi spazi, anzi piazze dove i nuovi mercati del baratto prendono forma. 

 

Soloscambio

Tre regole del gioco:

1. Aggiungi gli oggetti che possiedi e che vuoi scambiare alla tua lista possiedo. Esplora il magazzino, cerca gli oggetti che vuoi e aggiungili alla tua lista voglio.

2. Soloscambio ti mostrerà tutti gli oggetti che potresti ottenere in cambio dei tuoi. Cliccando sugli oggetti potrai avere ulteriori informazioni e costruire la proposta di scambio.

3. Una volta proposto puoi seguire lo stato dello scambio nei tuoi scambi. Soloscambio ti avviserà non appena la proposta sarà accettata.

Facile no?

 

Swoppydo

Il sito dal payoff "io baratto, e tu?" prevede da un lato una diretta relazione fra barter (in italiano sarebbe? Barattatore?), dall'altro utilizza una moneta virtuale, i swoopydollar$, guadagnati tramite il baratto stesso. 

Gli swoopydollar$ si possono anche comprare, ma stavolta ci vuole la moneta correte. Il caro vecchio euro. 

 

Reoose

Questo portale, per cui possiamo dire omen nomen, funziona con l'assegnazione di crediti agli oggetti segnalati dagli utenti. I crediti sono, anche qui, la moneta interna al sistema. 

Questo sito nasce, come idea, proprio dentro il mondo della comunicazione, un mondo dal quale proviene uno dei due inventori, Luca Leoni che afferma, insieme all'altra mente di Roose, sua moglie Irina

“La cosa che ci galvanizzava era che sentivamo che un servizio come “Reoose” poteva soprattutto essere utile per le persone con poche possibilità economiche, per gli studenti fuori sede, per le mamme e i papà come noi, per i nostri figli”.
"Crediamo che i social network debbano semplificare la vita delle persone e aiutarle a cercare nella condivisione la forza per migliorare il presente”

 

E-barty

E-barty si definisce come il social network degli oggetti e, oltre a mettere a disposizione la piazza per il baratto, offre anche la possibilità di comprare, con soldi veri, la moneta interna (l'e-bart) e partecipare così allo shopping.

 

Zerorelativo

Zerorelativo si definisce come una comunità e non solo come un negozio, dove le parole d'ordine sono scambio sì, ma anche dono

Un'associazione, quella di zerorelativo che lega il baratto a prinicipi etici come il consumo critico, perché

Baratto, prestito e dono sono azioni ad alto livello educativo. 

Insomma, il cuore del baratto. 

 

Dropis

Se anche Dropis usa moneta interna (i Dropis appunto), a differenza degli altri, questa non può essere comprata con gli euro, ma guadagnata solo con l'offerta di beni e servizi. 

Dropis, infatti, mette a disposizione i "mercati della condivisione", dove cercare, comprare e offrire. 

Forse la citazione che meglio rappresenta questa startup è:

Crediamo che la povertà non sia definita dalla mancanza di euro, ma dall'incapacità di essere utile agli altri. 

 

Recyproco

E visto che siamo entrati nel magico mondo delle startup, citiamo Recyproco che ha vinto l'ultima edizione del Change Makers

Questo progetto, un social network per il riuso, non solo sarà una piazza per lo scambio, ma riuscirà anche ad aumentare la nostra consapevolezza. Quanta co2 risparmierà con questo scambio? Recyproco risponderà.

E il suo meccanismo. 

Un'asta. Proprio come eBay

 

Perché, e lo vedremo, anche per le idee in fondo funziona come per la massa e come per gli oggetti. Come diceva il vecchio saggio

Nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.

 

Fonti

Oltre ai siti dei singoli portali del baratto (e quindi):

Dropis

Zerorelativo

E-barty

Reoose

Swoppydo

Soloscambio

 

Anche

RECYPROCO

su EmiliaRomagna STARTUP

 

RICICLO E RIUSO: ECO MOVIMENTO CREATIVO

su gli Artigianauti

 

Ecco i 10 vincitori di Changemakers

su Wired

 
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