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Messenger chiude il 15 marzo

Con una mail a 100 milioni di utenti Microsoft comunica la la chiusura dei battenti dello storico programma di messaggistica e incoraggia la migrazione a Skype. Niente panico per chi fa ancora uso massiccio di Messenger: ecco come fare, salvo che in Cina.

Erano i primi anni 2000. Facebook e Twitter erano ancora di là da venire, per non parlare di WhatsApp, e le due iconcine verde e azzurra erano il simbolo di quella comunicazione istantanea che con il passare degli anni è diventata una vera e propria ossessione.

Dal prossimo 15 marzo (Windows Live) Messenger non esisterà più: Microsoft ha inviato un'e-mail agli oltre 100 milioni di utilizzatori del servizio per annunciarne la chiusura dei battenti e per incoraggiare la migrazione di tutti gli account in Skype. L'unico paese escluso è la Cina, dove Skype viene erogato in una versione modificata dal provider Tom.

Lo scenario era apparso inevitabile lo scorso maggio, quando Redmond ha acquistato il programma di messaggistica istantanea con il logo azzurro. In novembre, sul blog di Skype aveva già fatto capolino l'intenzione di far convergere le due realtà.

Niente panico per chi fa ancora uso massiccio di Messenger. Cosa fare lo spiegano su Wired. E'sufficiente scaricare la versione più recente di Skype ed effettuare il login con l'account Microsoft per poter chiacchierare con la propria lista di contatti inalterata. Anche in mobilità, ovviamente. Questo perché Redmond ha provveduto anzitempo a rompere i confini fra i due programmi e a predisporre l'inevitabile migrazione in atto.

Nei prossimi due mesi Messenger porterà a termine il suo percorso continuando a funzionare normalmente, ma chi effettuerà l'aggiornamento proposto da un'apposita notifica procederà con la disintallazione automatica e l'installazione di Skype.

 

Dal 15 marzo non sarà più possibile aprire il programma ed eventuali tentativi porteranno ancora una volta all'installazione di Skype.

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