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Neuroni specchio

«I neuroni specchio saranno per la psicologia

quello che il Dna è stato per la biologia»

Vilayanur S. Ramachandran

Come inizia l'apprendimento del neonato? Guardandosi intorno e imitando quello che fanno gli adulti. E' così che impara a sorridere, a prendere gli oggetti, a camminare. Tutto merito, sembrerebbe, dei neuroni specchio.

L’uomo è un animale prevalentemente sociale la cui vita dipende dalla capacità di capire cosa fanno gli altri, comprendendone le intenzioni e interpretandone i sentimenti. Senza questa capacità gli esseri umani non riuscirebbero a interagire gli uni con gli altri, né tanto meno a creare forme di convivenza sociale. Anche in questo caso quello che ci consente di "metterci nei panni dell'altro" sono i neuroni specchio.

Ma cosa sono questi neuroni specchio?

 

140409 bambini specchio

I neuroni specchio sono una particolare classe di neuroni, originalmente scoperti in un settore della corteccia motoria della scimmia, che si attivano sia quando la scimmia esegue un’azione specifica, sia quando osserva un altro individuo eseguire un’azione simile. Quindi, sia quando esegue sia  osservando l'esecuzione.
Solo una decina di anni fa, sia la comprensione dell’azione, sia quella dell’intenzione, erano attribuite a “processi inferenziali”, simili a quelli richiesti per risolvere un problema logico.
Un sofisticato apparato cognitivo nel cervello di ognuno di noi, elabora l’informazione sensoriale e, paragonandola con le sue esperienze passate, ci permette di capire che cosa sta facendo un altra persona, e perché.


Questi neuroni, sono stati rilevati per la prima volta verso la metà degli anni '90 dal neuroscienziato Giacomo Rizzolatti e dai suoi colleghi presso il dipartimento di neuroscienze dell'Università di Parma.

 

Azione ed imitazione

Utilizzando come soggetti sperimentali dei macachi, questi ricercatori osservarono che alcuni gruppi di neuroni si attivavano non solo quando gli animali erano intenti a determinate azioni, ma anche quando guardavano qualcun altro compiere le stesse azioni.
Studi successivi, effettuati con tecniche non invasive, hanno dimostrato l'esistenza di sistemi simili anche negli uomini.

Sembrerebbe che essi interessino diverse aree cerebrali, comprese quelle del linguaggio.

 

140409 scimmia che imita

I neuroni specchio permettono di spiegare fisiologicamente la nostra capacità di porci in relazione con gli altri. Quando osserviamo un nostro simile compiere una certa azione si attivano, nel nostro cervello, gli stessi neuroni che entrano in gioco quando siamo noi a compiere quella stessa azione.


Per questo possiamo comprendere con facilità le azioni degli altri: nel nostro cervello si accendono circuiti nervosi che richiamano analoghe azioni compiute da noi in passato.
Quest'ultima precisazione è molto importante. Infatti sembrerebbe che il "sistema specchio" entri in azione soltanto quando il soggetto osserva un comportamento che egli stesso ha posto in atto in precedenza.

 

Recentemente è stato dimostrato che il sistema dei neuroni specchio è alla base non solo della capacità di riconoscere e comprendere le azioni altrui, ma anche le intenzioni che le hanno promosse.


Altri studi inoltre suggeriscono che il sistema dei neuroni specchio sia, non solo coinvolto nella comprensione del significato delle azioni osservate, ma si attivi anche durante la comprensione di espressioni linguistiche descriventi le stesse azioni.
Infine, numerosi studi attestano il ruolo della simulazione motoria anche nella lettura della finzione narrativa.
La scoperta dei neuroni specchio nella corteccia premotoria e parietale di scimmia, e la successiva scoperta dell’esistenza di un sistema specchio anche nell’uomo, ha permesso per la prima volta di chiarire i meccanismi neurofisiologici alla base di numerosi aspetti della cognizione sociale e dell’intelligenza sociale.

 

Neuroni specchio e capacità di relazione 

20140409 neuroni

Secondo alcune ipotesi, il linguaggio umano si è evoluto tramite l'informazione trasmessa con le gestualità ed infine il sistema specchio è stato capace di comprendere e codificare, decodificare tali informazioni.


Ormai è certo che questo sistema ha tutto il potenziale necessario per fornire un meccanismo di comprensione delle azioni e per l'apprendimento attraverso l'imitazione e la simulazione del comportamento altrui.

Il funzionamento dei neuroni a specchio può offrire una spiegazione biologica per alcune forme di autismo, dato che gli esperimenti condotti sembrano indicare un ridotto funzionamento di questo tipo di neuroni nei bambini autistici.
Questi ultimi probabilmente non capiscono il significato dei gesti e delle azioni altrui, non comprendono le comuni emozioni espresse dal volto e dagli atteggiamenti di coloro che li circondano. 
Pensiamo all'apprendimento dei bambini, il modo di camminare, di parlare, di mangiare: essi imparano guardando l'adulto ed imitandolo.

Le imitazioni, quindi gli stimoli esterni, sono alla base del nostro sviluppo, senza di essi il nostro cervello si “paralizza”. 
Tutto questo ci fa quindi capire che esiste un meccanismo naturale, biologico che ci mette in relazione, che ci fa stare bene o meno con gli altri.

Le ricerche sui neuroni specchio sono ancora agli inizi, ma è probabile, che si tratti di una delle più importanti scoperte degli ultimi decenni, destinata ad avere profonde ripercussioni nel nostro modo di concepire la mente e, conseguentemente, l'apprendimento.

 

Fonti

wikipedia

Alessio Dini, Neuroni a specchio e capacità di relazione

Alessandro Cioffi, Neuroni specchio e apprendimento imitativo

Giacomo Rizzolatti, Maddalena Fabbri-Destro, Neuroni specchio, Treccani

 

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