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Peer pressure

Che bello lavorare in gruppo. Il futuro delle organizzazioni è nei team! La leadership da verticale deve diventare orizzontale. Se non c'è una leadership formale il gruppo viene condotto da una leadership laterale. Ormai è chiaro. La complessità si gestisce facendo sistema e lavorando in squadra. Indubbiamente le dinamiche e i condizionamenti del gruppo possono influenzare positivamente, aiutando a sfidarsi e motivando a fare del proprio meglio. 
Ma possono anche portare a prendere decisioni che non sono in sintonia con il proprio senso di giusto e sbagliato.


Nel corso dello sviluppo dei processi, le interazioni con i gruppi dei pari assumono una importanza fondamentale.
I condizionamenti da parte di un gruppo operativo composto da pari sono una forza onnipresente.
Un fenomeno che si può osservare in molti comportamenti adolescenziali, come ad esempio la decisione di come vestirsi, quale musica ascoltare, quale linguaggio adottare, a quali valori aderire, ed anche come gestire il tempo libero. E' quello che sui media definiscono il clan o, se le cose prendonoil verso sbagliato, il branco.

 

Effetti positivi ma anche negativi

Sviluppare comportamenti pro-sociali come iscriversi ad una attività sportiva, ad una associazione di volontariato, oppure semplicemente aiutarsi a fare i compiti scolastici, è sicuramente un miglioramento e genera un effetto positivo.
Purtroppo così come può prevenire, lo stare insieme potrà anche rinforzare comportamenti disadattivi, come fumare o bere alcolici, grazie alla manifesta dis-approvazione da parte di amici e compagni di classe se non ci si uniforma allo spirito del gruppo.

I fatti e le notizie di cronaca, raccontano che il gruppo dei pari rinforza molto più frequentemente i comportamenti disadattavi, non corretti o, meglio, proprio sbagliati.
I risultati sono, specie quelli riportati dal sistema mediatico economico comportamenti antisociali, vandalismo e furti, abuso di droghe e alcolici, utilizzo di un linguaggio scurrile, non ultimo il prendersi gioco degli insegnanti o dei familiari.

 

Tutti sono a rischio 

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Non ci sono adolescenti maggiormente a rischio di rimanere vittime delle influenze negative da parte di coetanei. Ogni adolescente, nel corso dello sviluppo, incontrerà forme di pressione al conformismo da parte dei pari.

Alcune condizioni possono rendere gli adolescenti più vulnerabili all’adozione di comportamenti negativi, per esempio:

  • una bassa stima di sé;
  • provenire da una famiglia con un solo genitore;
  • genitori estremamente permissivi, o all’opposto molto autoritari;
  • dinamiche familiari non coerenti;
  • esposizione a comportamenti antisociali da parte dei pari o della famiglia.

 

Gli adolescenti non sono pienamente consapevoli che determinati atteggiamenti, o comportamenti, sono il risultato di pressioni ricevute dall'esterno, dal gruppo dei pari.
Infatti, il mondo adolescenziale tende ad essere connotato dal conformismo, ovvero dal processo in cui un individuo assume atteggiamenti o comportamenti di altri, a causa di una pressione, sia questa reale o immaginaria ad adottarli.

 

Nuovi compagni, nuove regole

20140424 aie eggs1Nel passaggio dalla scuola elementare alle medie, ma ancora di più alla scuola superiore il modo di vestirsi degli adolescenti subisce una trasformazione.

Gli adolescenti trascorrono gran parte del loro tempo, a scuola, che gioca un ruolo molto delicato nella gestione delle influenze dei pari.
Sicuramente è il luogo in cui hanno origine molte delle pressioni al conformismo da parte dei pari, proprio per questo è anche il luogo maggiormente deputato ad intervenirvi, rinforzando atteggiamenti positivi e ostacolando lo sviluppo di comportamenti negativi o antisociali.

Voler essere parte di un gruppo e sentire che quel gruppo ci appartiene è normale
Quello che non va è il vivere una “pressione tra pari”, sentirsi costretti a fare qualcosa che di solito non facciamo, o al contrario, non fare qualcosa che ci piacerebbe fare.


 

Tre diverse modalità di manifestazione

Essere condizionati dai pari vuol dire cercare di non deludere le aspettative dei nostri amici o compagni di classe, o seguire una particolare moda o tendenza. Tutti vogliono essere accettati dai coetanei.

  1. Direttamente: quando qualcuno ti dice che cosa devi fare.

  2. indirettamente: non è sempre così evidente. Non è insolito per un gruppo di amici avere attività particolari che si fanno insieme. Ad esempio, fumare più con alcuni amici e studiare più con altri. In entrambi i casi ci si deve interrogare su quanto uno viene influenzato dalle scelte del vari gruppi di amici.

  3. individualmente: a volte la pressione viene da dentro. Avere sensazioni e pensieri diversi dal gruppo è difficile da gestire e per evitare questo, a volte si preferisce adeguarsi al gruppo.

 


Cosa si può fare?


I consigli di buon senso che arrivano dall'alto sono pieni di buon senso, ma non sono facili da mettere in pratica.

Si potrebbe iniziare con:

  • prendi le decisioni basate su cosa è meglio per te stesso e assumiti la responsabilità di quello che decidi di fare;
  • mantenere una propria individualità non nega il far parte di un gruppo;
  • trovare la forza di dire “no”, può farti sentire bene e orgoglioso di difendere ciò in cui credi;
  • spiegare perché non si vuole essere parte di qualcosa, potrebbe far guadagnare il rispetto dagli altri.

ma, come abbiamo detto, è facile da dire...

Cercare di non giudicare gli altri, di non sentenziare sulle scelte di altre persone, rispettare le scelte altrui può aiutare gli altri a rispettare le tue. Ma anche per questo è facile da dire...

 

Proteggere qualcuno più giovane o più vulnerabile è un modo di ottenere una ripercussione positiva dalla pressione dei pari.

L'autostima aiuta ad acquisire le risorse per resistere ai condizionamenti negativi dei pari, ma è chiaro che chi ha già un'autostima sviluppata in genere non subisce pssivamente le pressioni del gruppo. Anzi ricorrendo ai consigli della leadership laterale può diventare colui che condiziona il gruppo. Speriamo in maniera positiva.

 

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Fonte

EsplosivaMente

 

Leggi anche

Massacesi L. (2014), I cinque livelli di leadership, OfficineEinstein, 7 giugno 2014.

Massacesi L. (2014), La leadership etica, OfficineEinstein, 4 giugno 2014.

Massacesi L. (2014), La leadership laterale, OfficineEinstein, 27 aprile 2014.
Rinaldi M.C. (2014), Peer pressure, OfficineEinstein, 24 aprile 2014.
Rinaldi M.C. (2014), Istinto di sopravvivenza e leadership, OfficineEinstein, 16 febbraio 2014.
Marmello F. (2013), La leadership situazionale del venditore, OfficineEinstein, 24 agosto 2013.
Massacesi L. (2014), Bibliografia sui gruppi contiene circa 400 libri che parlano delle dinamiche di gruppo e della conduzione dei gruppi, ovvero della leadership, OfficineEinstein, 7 giugno 2014.
Petrucciani P. (2013), Modelli di cultura aziendale e creazione di valore, OfficineEinstein, 4 maggio 2013.
Ripanti E. (2013), Primarie, leadership e neotelevisione, OfficineEinstein, 30 maggio 2013.

Massacesi Luca (2015), Il sistema economico mediatico, OfficineEinstein, politiche di comunicazione, 5 gennaio 2015.

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