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La ragionevole follia

Bisogna provare ad essere nello stesso tempo

  • superiori e umili,
  • sottili e semplici,
  • custodire la tensione, non risolverla mai a favore di un polo.

Senza tensione il pensiero si addormenta sui luoghi comuni e tradisce la sua funzione.

 

L'ossimoro è una figura retorica che ci è particolarmente cara [...] proprio perché possiede la qualità

  • di custodire il fuoco della tensione,
  • di combattere la sedentarietà del pensiero,
  • spingendolo, ogni volta, a ripartire per andare a guardare tutte le figure dall'altra parte.

 

L'espressione “ragionevole follia” vuole testimoniare il carattere cruciale di questa tensione: la follia e la ragionevolezza devono essere costrette a coabitare.

 

Esse litigheranno continuamente, ma bisogna farle coesistere: non c'è nessun universale nel quale si possa serenamente prendere casa, convinti di essere finalmente seduti sulle ginocchia del giusto e del vero.

 

Bisogna abitare con pressioni contrastanti, custodire un po' di sana schizofrenia, e soprattutto sporgersi dall'altra parte ogni volta che ci si accorge che il suono della moneta che si sta usando è diventato falso.

 

Fonti

Franco Cassano, "La ragionevole follia dei beni comuni", 2004

 

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