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#invasionidigitali

Invasioni digitali è il progetto, lanciato in rete da Fabrizio Todisco tramite l'omonimo portale, che intende promuovere l'immenso patrimonio artistico e culturale del nostro paese attraverso l'innovazione tecnologica, soprattutto quella veicolata dal web.

Come abbiamo già visto con l'esempio di Rijksstudio, all'estero già si è avviato un processo di cambiamento nella fruizione dell'arte: il visitatore del museo non è più un  soggetto passivo, ma contribuisce alla produzione culturale.

Come si legge nel manifesto programmatico, invasioni digitali auspica che la conoscenza non venga solamente trasmessa, ma anche costruita grazie alle opportunità offerte da internet e i social network.

Invasioni digitali, è bene ricordarlo, è un progetto a costo zero supportato dalla generosità, la passione e la competenza di decine di volontari che offrono tempo e lavoro con il solo scopo di proporre una nuova forma di fruizione della cultura.

 

La settimana della invasioni digitali

La prima grande invasione di massa organizzata da Fabrizio Todisco durerà una settimana, dal 20 al 28 aprile, e coinvolgerà chiunque abbia la curiosità di conoscere questo innovativo progetto. I canali social coinvolti saranno: Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest e Youtube. Ai partecipanti, che hanno facoltà di aderire agli eventi già programmati o di proporne di nuovi, verrà richiesto di invadere i musei con smartphone, foto e videocamere e condividere la propria esperienza sui social media.

Accanto all'ashtag ufficiale, #invasionidigitali,  i partecipanti ne definiranno uno personalizzato per ogni singolo evento (es. #sienamedioevale) . Tutti i contenuti realizzati verranno ricomposti nel portale ufficiale che offrirà, per l'occasione, anche la diretta social.

 

Italiani. Un popolo di poeti, santi, navigatori e... invasori.

 

Un collage di immagini scattate durante le invasioni digitali nei musei.

 

 

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