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American (Yiddish) Apparel

Le campagne pubblicitarie di American Apparel non passano mai inosservate.

Sono ideate e realizzate direttamente in azienda, ed è lo stesso Ceo, Dov Charney, a reclutare i modelli in strada, nei centri commerciali o sfogliando le centinaie di foto che persone comuni caricano sul sito web della società per proporsi. Spesso e volentieri vengono selezionati soggetti con imperfezioni e asimmetrie fisiche evidenti, altre volte vengono scelti personaggi contradditori come la stella del porno Sasha Grey.

Il contenuto, esplicito e provocatorio, non manca di sottoporre all'attenzione dei consumatori temi scottanti come l'immigrazione o la libertà sessuale. Lo stile è sempre essenziale e realistico.

 

Tre campagne pubblicitarie di American Apparel

 

Nel 2007 ha fatto scalpore la controversia legale tra l'azienda e Woody Allen, che ha citato American Apparel per aver sfruttato, senza richiedere il consenso, una sua immagine tratta dal film Io e Annie, dove l'attore e regista appare vestito da ebreo chassidico, con la barba lunga, le treccine payot, e il tradizionale copricapo nero.

La battaglia legale si è conclusa nel 2009, e ha visto soccombere American Apparel, costretta a versare nelle tasche del regista l'astronomica cifra di 5 milioni di dollari, la più alta mai pagata nello stato di New York.

 

20130911 ier woody

 

American Apparel ci riprova?

Sì, ma questa volta non si fa trovare impreparata, e ingaggia il modello ebreo ortodosso Yoel Weisshaus, celebre per aver iniziato una battaglia legale con la capitaneria di porto newyorkese a causa dei prezzi troppo alti che pratica sulla tratta tra New York e il New Jersey. Un senso civico e una tenacia che evidentemente si sposano con i principi dell'azienda di abbigliamento.

Lo stile della comunicazione è sempre essenziale: camicia bianca e pantaloni neri con lo sfondo di una camera da letto minimalista. A far parlare è, ovviamente, il modello e l'intuizione di Dov Charney di presentare la campagna in prossimità del Rosh haShana, uno dei tre capodanni previsti dal calendario ebraico.

 

Yoel Weisshaus e American Apparel, immagine uno

 

Yoel Weisshaus e American Apparel, immagine due

 

Yoel Weisshaus e American Apparel, immagine tre

 

 

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