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Albert, seguiremo il tuo museo

Foster&partners stanno progettando a Gerusalemme un polo scientifico dedicato ad Einstein e al suo impatto culturale sul mondo. La posa della prima pietra sarà nel 2015, in occasione del novantesimo anniversario dalla nascita dell’Università Ebraica.
Pochissimi i dettagli, affidati più che altro a mere suggestioni, trapelati dallo studio di Norman Foster in merito ai lavori per l’Einstein Museum di Gerusalemme, una joint venture tra il Presidente di Israele e l’Università Ebraica allo scopo di creare un centro edificante e stimolante per l’apprendimento e celebrare l’impatto scientifico e culturale di una delle più grandi menti sul mondo.

Il progetto del museo è una celebrazione della luce. Elemento centrale della costruzione sferica è un anfiteatro, costruito su un letto di specchi giroscopici. Gli specchi ruotano e riflettono la luce del sole su uno schermo scuro, producendo spettacoli di luce e l’effetto spettacolare di una stella naturale al di sopra del museo. I visitatori possono passeggiare sotto gli specchi attraverso un drammatico cortile destinato alle esposizioni.

 

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Sulla base dei principi di apertura e trasparenza, l’edificio sarà accogliente e inviterà all’esplorazione. La facciata è costituita da costole di pietra sagomate, che rivelano un’immagine del volto di Einstein da diversi punti di vista. La luce viene usata come un tema unificante in tutto il progetto: ogni spazio espositivo si basa su diverse tecniche di illuminazione per esplorare le diverse teorie scientifiche del genio. Illuminata di notte come un simbolo della città, l’architettura celebra il legame di Einstein con Gerusalemme che lasciò in eredità i suoi documenti personali e letterari all’università.

 

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Ma seppur poche sono le immagini rivelate e trapelate del progetto, non mancano già i primi dubbi: da un lato sull’aggressività della costruzione nei confronti del paesaggio locale, dall’altro si critica l’elezione di Einstein a pretesa gloria nazionale, lui che rifiutò la carica di presidente del nascente Stato di Israele e che ebbe un atteggiamento non propriamente entusiasta nei confronti del sionismo. Una serie di modelli di sviluppo per l’Einstein Museum al Monte Scopus Campus dell’Università Ebraica di Gerusalemme sono esposti attualmente alla Royal Academy di Londra.


Fonti

Artribune
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