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Siamo ancora in tempo

La terra può salvare l'uomo. Questo violento cambio di paradigma culturale caratterizzò la campagna che, nel lontano 2002, ci vide come consulenti di comunicazione del Wwf Italia per sensibilizzare le coscienze riguardo alle questioni legate agli sconvolgimenti climatici che stavano, e stanno, devastando il pianeta Terra. Fino a questa campagna il concetto della salvaguardia era ribaltato: l'uomo può salvare la terra dalla distruzione. Con questa campagna si ristabilirono i rapporti: non è l'uomo in grado di distruggere il pianeta, ma di far scomparire, insieme a tante altre, anche la propria razza dal pianeta, che proseguirà nel suo ciclo vitale indifferente della nostra presenza o assenza.

 

20130214 occhi

lo spieghevole distributo durante la campagna La Terra può salvare l'uomo

 

Un concept rivoluzionario, un visual coinvolgente

Per la comunicazione visiva si scelse un taglio emotivo: gli occhi innocenti di un cucciolo di foca accanto agli occhi ancora incolpevoli di un cucciolo d'uomo, uno dei suoi più temibili cacciatori. Il bianco nel quale sono immersi rende ancora più suggestiva e carica di significato l'immagine.

Sono passati più di dieci anni e l'uomo sembra aver risposto all'appello. C'è molto da fare, ma siamo ancora in tempo.

 

il salvaschermo diffuso durante la campagna La Terra può salvare l'uomo

il salvaschermo

 

La squadra

per il wwf Laura Ciacci (direttore comunicazione)

concept Luca Massacesi e Valeria Quaglione (Aaland, l'arcipelago della comunicazione)

concept grafico Audiovisualgraphik

graphic design Alessandro Ghezzi

anno 2002

 

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