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Digitalizzare la manifattura

Il nuovo modello di sviluppo che guiderà il nostro futuro si basa sulle tecnologie informatiche e sulla possibilità di ridurre gli spostamenti fisici a favore dello spostamento dei dati e delle informazioni. Questo incomincia ad avvenire anche dove la produzione è esplicitamente fisica come nel caso delle value chains.

 

Ad esempio l'introduzione delle stampanti 3D potrà avere impressionanti ripercussioni sulle linee di produzione delle fabbriche future. Secondo il "profeta" dello sviluppo sostenibile, Jeremy Rifkin, nel suo ultimo libro "The Third Industrial Revolution" presto anche le attività più operative del manufacturing potrebbero essere digitalizzate grazie alla stampa 3D, con enormi ripercussioni sui modelli di business in questi settori. 

 

Nel frattempo, già oggi, l’impatto della digitalizzazione è innegabile in diverse fasi della catena del valore di molti comparti dei servizi e dell’industria:

  • dallo sviluppo di nuovi prodotti,
  • agli approvvigionamenti (sourcing),
  • dal marketing,
  • alla distribuzione,
  • per non parlare poi dei servizi post-vendita.

 

Insomma sempre meno fisici, sempre più virtuali; sempre meno combustione, sempre maggiore tecniche fredde.

 

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Un’interessante panoramica di questo trend si trova nel white paper di Accenture "Are you ready for the digital value chain?", che cita alcuni casi d’eccellenza in tutti i principali stadi della catena di attività che una fabbrica attua per presentare sul mercato un prodotto o un servizio sul mercato, in sostanza sulla value chain.

L'indagine di Accenture cita diversi casi d'eccellenza nel sourcing, nel manufacturing e nel marketing, 

«ma le potenzialità più rivoluzionarie stanno nelle sinergie tra i singoli stadi digitalizzati della catena".

 

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L'eKanban di Bmw

Il rapporto di Accenture si sofferma sulla digitalizzazione del Kanban, il noto sistema di scheduling tipico degli ambienti di produzione Lean e Just-In-Time. Oggi l’eKanban (electronic kanban) si basa sull’uso di internet per collegare produttori e fornitori esterni, abilitando la visibilità sull’intera value chain, con benefici come la riduzione dei livelli di scorte e delle merci da trasportare fisicamente, e quindi del capitale circolante.

 

Il costruttore automobilistico tedesco Bmw per esempio ha implementato un sistema del genere con Lear, uno dei maggiori fornitori mondiali di sedili per auto: il produttore manda i fabbisogni giornalieri in tempo praticamente reale attraverso un’interfaccia condivisa, e il fornitore ha trecento minuti (cinque ore) di tempo per produrre i sedili e consegnarli direttamente alla linea di montaggio. In un anno, questo sistema ha consentito risparmi per 82,6 milioni di euro.


In ambito manufacturing, in attesa dei dirompenti effetti della stampa 3D di cui parla Rifkin, un grosso contributo arriva già ora dalle tecnologie per l'identificazione a radio frequenze (Rfid, Radio Frequency IDentification) che identificano e, o, memorizzano automaticamente i dati di oggetti, animali o persone (Aidc, Automatic Identifying and Data Capture) basandosi sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari dispositivi elettronici (detti "tag" o "transponder") e sulla capacità di questi di rispondere all'"interrogazione" a distanza da parte di appositi apparati fissi o portatili chiamati per semplicità "lettori" (in realtà sono anche "scrittori") a radiofrequenza comunicando (o aggiornando) le informazioni in essi contenute.

In un certo senso possono essere quindi assimilabili a sistemi di "lettura e scrittura" senza fili con numerosissime applicazioni con benefici per esempio di rapido reperimento di pezzi e componenti nei magazzini.

 

Il rapporto di Accenture cita l’esempio della compagnia aerea portoghese Tap, che ha adottato delle etichette basate su tecnologie Rfid ultra-high frequency che vengono codificate, stampate e attaccate a tutti i componenti dei motori degli aeromobili per ottimizzare le attività di manutenzione.

 

La gamification in Rossignol

Per quanto riguarda il marketing, Accenture evidenzia la grande diffusione delle tecniche di ‘gamification’, cioè l’uso di meccanismi tipici dei giochi (attribuzione di punti, premi, passaggi di livello, ecc.) per coinvolgere (engage) e fidelizzare il cliente. Il termine gamification è stato introdotto per la prima volta in pubblico nel febbraio 2010 da Jesse Scheel, un famoso Game designer americano, alla "Dice Conference" di Las Vegas.

 

Un esempio è la Mobile App "Ski Pursuit" di Rossignol, produttore francese di attrezzature per lo sci, che registra le performance di discesa degli sciatori, e ne permette la condivisione sui social network e il confronto con quelle dei campioni delle varie discipline dello sci alpino e dello snowboard.

 

La smart factory di Trumpf

Se questi sono esempi di pionieri dell’innovazione in singole fasi della value chain, la tesi di fondo del rapporto è che le potenzialità più rivoluzionarie si ottengono dalla visione d’insieme, cioè dalle sinergie tra i singoli stadi digitalizzati della value chain, e tra questi e la gestione e analisi del flusso di dati che accompagna il flusso fisico dei prodotti lungo la value chain

 

Anche in questo caso, Accenture cita un esempio, quello di Trumpf, produttore tedesco di sistemi laser, che ha creato un potente sistema di smart factory basato su diverse tecnologie innovative di scambio di dati, event management, analisi delle informazioni provenienti dalle linee di produzione e montaggio, diagnostica in remoto cloud-based delle macchine, e controllo di produzione in remoto via tablet.

 

Di fronte a questo scenario, conclude il rapporto Accenture, ogni azienda deve valutare l’opportunità di digitalizzare almeno alcune attività nella sua value chain.

 

Un buon punto di partenza per avviare la digital supply chain in un'azienda può percorrere uno di queste strade:

  • un self-assessment, cioè un’analisi che valuti aspetti come i possibili impatti della digitalizzazione sui propri prodotti, servizi e processi;
  • l'analisi creativa delle opportunità che tecnologie come stampa 3D, eKanban o l'identificazione per radio frequenza (Rfid) possono generare nel proprio specifico caso;
  • i progetti già in corso per digitalizzare attività nella propria value chain;
  • lo stato di adozione dei sistemi analitici,
  • e dei dati necessari per alimentare processi di digitalizzazione.

La domanda che l'imprenditore manifatturiero deve porsi è

«Le value chain si stanno digitalizzando: quanto è pronta la mia azienda?»

Luca Massacesi

 

Fonti

Daniele Lazzarin "Le value chain si stanno digitalizzando: quanto è pronta la vostra azienda?"

Jeremy Rifkin "The Third Industrial Revolution"

Accenture "Are you ready for the digital value chain?"

Wikipedia per le voci "value chain", "Rfdi", "gamification"

 

 

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