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La creatività si impara?

Vi ricordate la quell'onda d'urto provocata dalla campagna virale "Creativo si, #coglioneno"? E quel nostro articolo sulla creatività scritto da chi fa il creativo di professione (checchè lui ne dica)?
Riprendiamo il discorso e talvolta lo facciamo con un sondaggio di Fast Company che ha chiesto a degli uomini e donne di affari se la creatività può essere insegnata.
Per il 73 per cento degli intervistati la risposta è sì.
Da ciò consegue che la creatività può essere, quindi, imparata.

 

Lasciamo per ora che questa affermazione giri nelle nostre teste liberamente e occupiamoci di altri dati che il sondaggio mostra.

 

Chi ci aiuta a mettere a fuoco la nostra creatività?

Partiamo con il dato più deprimente: il capo ci aiuta solo per il quattro per cento (lo scrivo a lettere così sembra più consistente). Ecco, la persona che dovrebbe riconoscerla meglio degli altri non lo fa. Bene.
Mentre si posizionano ai posti più alti i familiari e gli insegnanti. Ma al primo posto, siamo noi stessi che ci riconosciamo creativi.

Prima domanda del sondaggio

 

Dove e quando avviene il cosiddetto "lampo di genio"? 

Sotto la doccia, a notte inoltrata e di mattina. Solo il 2 per cento (questo invece la scrivo a numero per risaltarlo) degli intervistati si "accende" sulla scrivania o durante un brainstorming in ufficio. Possiamo dirlo: non stentiamo molto a credere in questo dato.

dove il lampo di genio

 

 
Quale è la qualità di maggior valore per una persona di affari creativa?

La disponibilità a uccidere le idee che si amano.
E qui entriamo nel merito di cosa serve per essere creativi: uscire dagli schemi, amare il mistero, pensare lateralmente.

Ma non solo, unire o intersecare le discipline, pensare a come cose apparentemente inutili possono far sorgere idee, viaggiare, passeggiare, ritrovare un po' se stessi soprattutto quando ci si è persi. Un buon caffè.

Lo possiamo dire: non ci sembrano proprio suggerimenti creativi.

La migliore qualità

 

E questo ci consente di riprendere in mano l'idea che abbiamo lasciato fino ad ora scorrazzare nella mente. Perché se è vero che la creatività si impara è allora vero che è necessario studiare e forse l'idea ancora un po' romantica che dai dati ne esce non si sposa perfettamente con la necessità di dare un peso specifico a questa creatività per pagarla con il vile e poco creativo denaro.

Ma forse sono io che non penso, ancora, fuori dagli schemi. Sorry!

 

Fonte

Can creativity be taught? 73% of creative people say yes (per i dati e per i grafici)

 

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