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Città attraenti e sostenibili

Continuamo il nostro viaggio nei documenti della Commissione europea e sollecitati da questo nostro articolo sul piano nazionale per la cura civica dei beni comuni, abbiamo scovato Making our cities attractive and sustainableun report che ci aiuta a comprendere le azioni necessarie per avere cura delle nostre città e gli strumenti messi a disposizione dall'Europa. 

Il documento è molto complesso. Per questo abbiamo deciso di affrontare, in questa prima battuta, la prima parte, dedicata alla contestualizzazione delle aree urbane. 

 

La copertina del documento: Making our cities attractive  and sustainable

 

Contesto

Dalla introduzione del documento: 

  • le aree urbane solo il luogo di vita di milioni di cittadini europei;
  • esse presentano un paradosso: da un lato sono il luogo dei servizi, dall'altro del degrado ambientale e dell'esclusione sociale;
  • come ambiente dove si manifesta con maggior forza la globalizzazione, le città devono svilupparsi intorno alle pratiche di integrazione;
  • l'amministrazione urbana rivela troppo spesso una mancanza di coordinamento tra i numerosi soggeti coinvolti;
  • l'Unione europea si pone l'obiettivo di aiutare questo coordinamento, perchè la città diventi il luogo dell'integrazione o, per meglio dire, un ambiente piacevole dove vivere e lavorare;
  • se è necessario il coordinamento, è anche necessaria la consapevolezza che non è unica la soluzione. 

 

Gli elementi chiave dell'approccio Eu
  • La Strategia tematica sull'ambiente che si pone lo scopo di migliorare le azioni locali attraverso la presentazione di casi di eccellenza. 
  • La Carta di Lipsia, 
  • La Strategia per lo sviluppo sostenibile che mette in relazione le aree urbane con le aree rurali, in un approccio integrato fra le due. 
  • La Strategia di Lisbona che vede nelle aree urbane una variabile decisiva per l'aumento degli investimenti nell'Unione. 
  • Infine la Strategia Europa 2020, che riprendendo Lisbona, approfondisce l'argomento ponendolo su alcuni assi:
    • una crescita economica che si liberi dalla necessità dell'uso delle risorse;
    • un basso uso de carbonio
    • l'energia rinnovabile;
    • la modernizzazione del trasporto
    • l'efficienza energetica. 

 

Alcuni numeri

Le città occupano il 2 percento della superficie mondiale.

Nelle città, però, vivono più del 50 percento degli umani.

Nel 2010, il 75 percento degli europei vive in città.

Nel 2020 il dato salirà all'80 percento.

 

Nel vivo: i classici

Una lunga inroduzione prima di scrivere degli ambiti in cui l'Unione europea affronta punti specifici dell'attrattività delle sue città.

Scopriremo che non c'è nulla di nuovo: sono sempre le stesse variabili, quelle che determinano la qualità del nostro vivere cittadino. 

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole, anche perché il sole è sempre quello. 

 

Acqua

Tre fronti di intervento: 

  • l'acqua potabile, come diritto; 
  • la gestione degli scarichi; 
  • la tutela dei bacini idrici, considerato l'equilibrio tra risorsa e uso industriale.

 

Aria

Anche qui, tre i fronti:

  • l'attivazione degli enti locali sulle cause di inquinamento spesso proprio di orgine locale;
  • l'informazione ai cittadini anche sulle attività dei grandi centri industriali;
  • la riduzione delle emissioni dannose causate dal trasporto.

 

Rifiuti e sostanze tossiche

Ognuno di noi europei produce mezza tonnellata di rifiuti l'anno.
Siamo 500 milioni.

Anche senza fare i calcoli, la preoccupazione per la gestione deve essere sempre alta.

I fronti di intervento sono due:

  • la definizione della gerarchia dei rifiuti;
  • il raggiungimento entro il 2020 del 50 percento di reciclo per le famiglie e privati e del 70 percento da attività di costruzione e demolizione. 

 

Il green che c'è in ognuno di noi

la seconda parte dell'analisi e della presentazione degli interventi da fare è occupata dalla presenza del verde. Cerchiamo di riassumere.

 

Le aree verdi

Pensati come luoghi per il relaz e anche di educazione al rispetto del patrimonio naturale proprio perchè diventano habitat naturali di flora e fauna.

 

La biodiversità

Secondo una logica di capovolgimento: dalla distruzione al suo sviluppo e protezione da parte delle aree urbane che la considerano come risorsa.

 

I luoghi tranqulli

Perché tra inquinamento acustico e problemi di salute c'è una relazione diretta. 

Ma come coniugare questo conla domanda sempre crescente di mobilità?

 

Il patrimonio urbano

Che dire? 

L'aspetto di sviluppa però non solo nella protezione "culturale" dei beni, ma anche nel riutilizzo militare abbandonato. 

Inoltre il patrimonio urbano entra direttamente in relazione anche con la cura del territorio: la protezione delle aree rurali rappresenta anche la protezione della città. Il tema della cementificazione supera i confini del dibattito cittadino.

 

Efficiente e sostenibile

Definizione semplice semplice: calcolare l'uso delle risorse in relazione alla loro capacità di rigenerarsi. In altre parole efficienza energetica e bioedilizia, che, indubbiamente, sono anche più agevoli da attuare in città. 

Da rivalutare però anche l'esigenza di promuovere una atteggiamento sostenibile anche culturalmente. Da qui il ruolo degli enti locali sulla formazione del sentire comune.

 

Infine

 

Il lavoro verde

Perchè per fare tutto questo è importante l'innovazione tecnologica e cioè la creatività.

Si aprono spazi di crescita del lavoro verde.

 

Fonte

Making our cities attractive and sustainable

 

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