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Le cinque erre

Parliamo ora delle basi del grande tema della gestione dei rifiuti. Lo facciamo citando la strategia delle 5 R, una politica sposata dall'Europa e introdotta in Italia con il decreto legislativo 22 del 1997. 

La strategia prevede cinque parole chiave, che iniziano tutte per "r" (come è facilmente deducibile dal nome): raccolta, riciclo, riuso, riduzione, recupero e rappresenta la risposta a una soluzione che si è rivelata fallimentare sebbene dominante: l'incenerimento dei rifiuti. 

 

Questa la definizione dei cinque termini chiave che possono essere considerati come fasi di un ciclo completo di gestione: 

 

Riduzione all'origine
Scegliamo prodotti con imballaggi ridotti e, o, riutilizzabili ed evitiamo gli sprechi.

 

Raccolta differenziata
Impegniamoci a separare correttamente i rifiuti e a buttarli nei contenitori giusti.

 

Riuso degli oggetti ancora utili

Possiamo riutilizzare i barattoli e le bottiglie di vetro; il lato bianco delle fotocopie può essere utile per prendere appunti.

 

Riciclo dei materiali utili
I materiali che separiamo con la raccolta differenziata diventano nuovi prodotti in vetro, alluminio, plastica, carta. Persino i nostri scarti alimentari possono essere trasformati e diventare compost, utile per le nostre piante o in agricoltura.

 

Recupero di energia
La parte dei rifiuti non riciclabile può essere trasformata in energia nei nuovi impianti di termovalorizzazione costruiti nel rispetto dell’ambiente.

 

Una strategia, quindi, che pone come primo obiettivo la riduzione dei rifiuti e, poi, un loro utilizzo intelligente. 

 

Una pratica che assume una dimensione non solo europea o nazionale, ma casalinga. 

Perchè da qualche secolo la scienza continua a ripetercelo grazie al vecchio saggio

Nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.

E non basta, non basta più nascondere la massa in una discarica. 

 

Fonti

Le 5 R

su Amaroma

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