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Spazi indecisi: l'inconscio urbano

Edifici fatiscenti e siti abbandonati diventeranno spazi condivisi, sottratti alla speculazione, e nei quali sviluppare nuove forme di partecipazione.E, infatti, possibile ridare nuova linfa a luoghi trascurati e dimenticati, abbandonati in attesa che la speculazione immobiliare li destini a nuove funzioni, normalmente abbattendoli per far fruttare la rendita della cubatura. Basta interrogarsi su quali sono le potenzialità degli "spazi indecisi". E poi creare per provocare. Da rifugio per la diversità a installazioni urbane creative realizzate con la partecipazione della comunità locale.

 

Ecco un nuovo modo di vivere lo spazio urbano. Bisogna cambiare punto di vista; cambiare l’ottica con la quale si inquadra un paesaggio e scoprire le potenzialità che si celano dietro gli “spazi indecisi”, spazi privi di funzioni attuali, ma che costituiscono un territorio di rifugio per la diversità.

Ispirandosi alle riflessioni del grande paesaggista francese Gilles Clement, il progetto Spazi indecisi propone di rivitalizzare luoghi abbandonati o dimenticati per renderli fruibili ai cittadini.

Il progetto Spazi Indecisi si prefigge, infatti, l’obiettivo di ridare una nuova linfa vitale a luoghi trascurati, deantropizzati, attraverso la combinazione di linguaggi contemporanei, che spaziano dalla fotografia all’arte passando per la realizzazione di installazioni multimediali.

 

La prima fase del progetto prevede la mappatura che, insieme ad un corredo di immagini fotografiche, possa sviluppare una riflessione comune sulla necessità di recuperare questi spazi, inizialmente con interventi di recupero per luoghi situati in Emilia Romagna, ma con l’obiettivo futuro di raccogliere informazioni intorno agli spazi indecisi presenti sull’intero territorio nazionale.
Il progetto Spazi Indecisi propone uno sguardo nuovo, che valorizzi le potenzialità dei luoghi dismessi.

 

Dalla mappatura degli spazi a installazioni urbane creative

Attraverso un’operazione di mappatura degli spazi indecisi, sarà possibile raccogliere fotografie, testi, mirate indicazioni: l’intera documentazione verrà ripresa anche nel blog dedicato al progetto, dove l’evoluzione della mappatura dei luoghi potrà essere a disposizione degli utenti.

 

E’ inoltre possibile segnalare la presenza di uno spazio indeciso compilando il relativo form: la segnalazione verrà inserita nella mappatura e andrà ad arricchire l’archivio storico condiviso dei luoghi indecisi.

Oltre alle segnalazioni e alle fotografie, i cittadini, ma, ahimé, nel sito li chiamano "utenti", potranno inviare materiale informativo, resoconti personali, aneddoti singolari, utili per raccontare i luoghi secondo una prospettiva inedita. Il risultato finale sarà la realizzazione, negli spazi censiti, di installazioni urbane, sviluppate dalle menti creative locali, che permettano l’affermarsi di una duratura dimensione estetica.

 

Edifici fatiscenti, siti abbandonati, strutture dall’indiscusso fascino storico possono diventare reali spazi condivisi nei quali sviluppare nuove forme di partecipazione: capovolgendo il proprio punto di vista, in virtù del principio di sussidiarietà orizzontale, i cittadini diventano soggetti attivi e direttamente responsabili dello sviluppo del territorio.

 

Cosa sono gli spazi indecisi

Sono spazi indecisi i luoghi abbandonati, disabitati o dismessi, deantropizzati.
 Sono spazi indecisi i luoghi dimenticati dall’uomo e dalla nostra società per incuranza, in-cultura, o in attesa di un utilizzo migliore. 
Nonostante la loro attuale condizione di abbandono, sono spazi che continuano a raccontare una storia, riflesso di un trascorso vitale; il loro carattere ambiguo ci pone interrogativi sul loro passato e sul nostro presente.

Rappresentano l'inconscio urbano, il luogo più profondo e inconsapevole dell'agire dell’uomo e del suo vivere quotidiano; è la parte che si trova al di sotto della città viva, della (non sempre) razionale urbanizzazione.



Il progetto Spazi Indecisi nasce con l’obiettivo di creare un nucleo catalizzatore di energie volte a fornire nuova linfa vitale ai luoghi dimenticati, facendoli emergere dal subconscio urbano fino alla nostra coscienza.
Spazi Indecisi è un progetto collettivo aperto alla partecipazione di menti e di mani vogliose di contribuire ad un progetto di sensibilizzazione e di riappropriazione degli spazi comuni del nostro territorio.

 

Il progetto di recupero e intervento

Il progetto Spazi Indecisi diventarà un cantiere creativo in divenire, capace di favorire il dialogo, il confronto e l’ibridazione dei diversi linguaggi dell’espressività contemporanea:

  • fotografia,
  • arte,
  • architettura,
  • design,
  • musica,

mantenendo uno sguardo attento al rispetto dell’ambiente, in nome della valorizzazione di quei luoghi ai margini.

 

Il progetto si propone di indagare i luoghi abbandonati, dimenticati, deantropizzati attraverso la realizzazione di una mappatura e di una mostra di immagini fotografiche e una pubblicazione che testimoni e diffonda una riflessione su tali spazi indecisi presenti nel territorio delle varie comunità locali.

 

Partecipare per conoscere e per sensibilizzare

La prima fase del progetto Spazi Indecisi è conoscere il nostro territorio dismesso attraverso un’operazione di mappatura dei luoghi abbandonati, degli spazi indecisi.


Questa fase è funzionale e propedeutica alle fasi successive e ha valore fondante per l’intero progetto.

 

La ricerca sul territorio finalizzata a censire e mappare i luoghi indecisi è aperta a tutti. 

Raccoglieremo attraverso il sito fotografie, testi, video, o semplici segnalazioni di spazi indecisi; tale mappatura sarà continuamente in atto, in quanto gli spazi indecisi mutano al passare del tempo e dei tempi.
Come parteciparvi:

  • basta individuare un luogo indeciso che non è presente nella mappa?
  • oppure conoscere un luogo abbandonato a cui si è particolarmente legati?
  • spazi che magari si sono già fotografati?
  • spazi di cui si conosce la storia o le storie?

Bene! se è presente una di queste condizioni si può segnalare uno spazio indeciso compilando il form presente sul sito. Sarà così inserito nella mappa e contribuirà a creare un archivio storico condiviso dei luoghi indecisi del territorio della tua comunità. Chi ha  la passione per la fotografia può indagare il fenomeno degli spazi indecisi armato di macchina fotografica e di sguardo non banale e inviare fotografie di questi luoghi oramai abbandonati, disabitati, dimenticati dall’uomo e dalla nostra società all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
 Oltre alla segnalazione e alle fotografie, si può inviare materiale informativo, racconti personali, aneddoti, leggende, che si pensano possano essere significativi per far conoscere meglio il luogo indeciso e mostrarlo secondo una prospettiva differente. 
Per ogni spazio indeciso verrà creata una pagina con notizie e foto; ovviamente si può anche inviare materiale aggiuntivo per "spazi indecisi" già mappati.

 

Creare per provocare, per stimolare

Negli spazi censiti nasceranno installazioni urbane, con la collaborazione di menti e mani creative locali, con l'obiettivo di sviluppare una consapevolezza estetica sulla presenza di luoghi dimenticati. 
Case abbandonate, rotonde incolte, edifici fatiscenti, luoghi che testimoniano una presenza passata attraverso un’assenza presente, diventeranno sede di operazioni artistiche, concettuali, e, o, ironiche che stimolino una riflessione più profonda sugli spazi indecisi favorendo nuova e diversa relazione con essi.

 

Fonti

Spazi indecisi

Labsus

Wikipedia

 

Bibliografia

Gilles Clément, Manifesto del terzo paesaggio, a cura di F. De Pieri, Quodlibet, 2005
A. Rocca, a cura di, Gilles Clément. Nove giardini planetari, 22 publishing, 2007
Gilles Clément, Il giardiniere planetario, 22 Publishing, 2008
Gilles Clément, L'elogio delle vagabonde: erbe arbusti e fiori alla conquista del mondo, Derive Approdi, 2010
Gilles Clément, Il giardino in movimento, Quodlibet, 2011

 

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