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Design of People Centered Smart Cities

C'è ancora tempo, fino al 31 gennaio, per pre-iscriversi al master in "Design of People Centered Smart Cities", promosso dall'Università di Roma Tor Vergata con il sostegno di ForumPA.
Il Master, grazie al supporto di ForumPA e alle convenzioni con Enea e Istat, intende fornire gli strumenti teorici e metodologici necessari ad affrontare con piena consapevolezza il design di città e territori in chiave “smart” ovvero da sviluppare intorno agli individui, alle loro comunità di appartenenza e ai loro bisogni.

 

Caratteristiche peculiari del master sono:

  • un approccio concreto basato sui problemi, sui progetti e sui processi;
  • il formato blended che affianca agli incontri in presenza, webinar e attività collaborative on-line che prevedono una costante tutorship.

 

Laboratorio

Metodologie di analisi e problem setting

Le metodologie dell’analisi del contesto e gli strumenti di problem setting funzionali alla pianificazione e alla definizione della Smart City verranno affrontati attraverso l’illustrazione di strumenti ed esperienze concrete, sperimentate in diverse realtà urbane italiane ed internazionali.

Attraverso questa impostazione verranno trattati i seguenti temi:

  • Perché e con quale prospettiva impostare l’analisi territoriale
.
  • La definizione degli ambiti di analisi
.
  • Lavorare nell’amministrazione: dalla conoscenza verticale all’integrazione orizzontale.
  • Lavorare sulla rete territoriale: l’integrazione dei dati sarà un fatto di governance o di tecnologie?

  • Individuare le metriche: definire indicatori ed indici.

  • Dall’ascolto al crowdsourcing: il cittadino che crea il dato per il bene comune.

  • I “city dashboard”: il dato bene comune.

  • Tecniche e metodi per il coinvolgimento della cittadinanza e degli stakeholders: dalla definizione della visione della città futura al co-design dei progetti.

Valentina Piersanti (Osservatorio nazionale Smart city, Anci)


Intervento seminariale
The seminar classes will feature practical examples, from European case studies, of implementation and adaption of several methodologies to real-world communities and their ecosystems. In particular, we will present the case of 3 community services for older people that were co-designed, implemented and introduced in a neighborhood in Barcelona, Spain.

The examples will offer an opportunity to reflect on the challenges of involving older people and other key community actors in different project phases, including co-design, business evaluation, management and dissemination.

Valeria Righi (UPF Barcellona)


Laboratorio

Gestione e condivisione di dati e conoscenza

Il fascino del concetto di smartness applicato al contesto locale è ormai indiscusso e ha contribuito alla costruzione di numerose definizioni, che ne hanno evidenziato il carattere multidimensionale.

Tuttavia l’aspetto relativo alla misurazione non ha seguito lo stesso processo di accelerazione ed è rimasto piuttosto marginale rispetto alla disseminazione di pratiche ed esperienze locali. L’individuazione di un Sistema di misurazione confrontabile a livello temporale e territoriale, che renda possibile il monitoraggio della smartness per le città italiane, è un obiettivo primario ma molto complesso da raggiungere, in quanto non esiste ancora una definizione operativa ed empiricamente misurabile di Smart City/Community.

 

In tema di misurazione, l’Istituto nazionale di statistica, l'Istat attualmente è coinvolto nella produzione, in progetti o in collaborazioni attinenti alla produzione di indicatori che incidono sulla smartness, sia a livello europeo sia a livello nazionale e locale.

L’Istat, inoltre, sulla base del decreto legge 179 del 2012, è chiamato a contribuire alla costruzione di set di indicatori economici, sociali e ambientali per la valutazione dell’impatto delle politiche nell’ambito dell’agenda digitale sul benessere dei cittadini, attraverso la realizzazione di un “Sistema di monitoraggio delle comunità intelligenti”, ottenibile attraverso l’integrazione di dati provenienti sia dalle fonti statistiche ufficiali, sia dallo sfruttamento degli archivi amministrativi, sia dai Big Data.

 


In questo modulo del master verranno trattati i seguenti temi:

  • Le principali esperienze di misurazione della Smart City
  • La misurazione dei fenomeni multidimensionali a livello locale: opportunità e limiti

  • Big Data e statistica ufficiale: sfide e criticità

  • Big Data, Open Data e Smart City
  • Smart Citizens: la cittadinanza attiva per le comunità intelligenti

  • Monitorare il benessere nelle comunità intelligenti

Nadia Mignolli (Istat)
Tutorship

Alessandra Fasano (Istat) e Anna Villa (IstatI)


Intervento seminariale
The increasing smarteness of personal devices and territories are rapidly changing the scenarios of data
production.

Data access and/or data possession can determine positions of privilege, but the real competitive advantage will derive more and more from the ability to identify relevant dimensions and flows and, of course, from that to extract meaningful multidimensional descriptions aimed at detecting and foreseeing emergent behaviors (particularly relevant those concerning small communities) or, in other words, from the ability to transform 'big data' into 'smart data'.
Carlo Giovannella (Università di Roma Tor Vergata)

Intervento seminariale
Il seminario avrà ad oggetto la disciplina della tutela giuridica dei dati, in particolare nel momento in cui questi sono organizzati e fruiti per mezzo di una banca dati, nonché le disposizioni che occorre rispettare al fine di poter gestire tali dati nel rispetto della normativa sulla privacy.


Una particolare attenzione sarà dedicata alle esigenze di tutela della privacy collegate all’uso sempre più pervasivo di smartphone e tablet, sia per navigare in Internet che per effettuare acquisti avvalendosi del cosiddetto mobile remote payment.
Fabiola Massa (Università di Roma Tor Vergata)
 
Sono inoltre previsti questi laboratori attivabili su richiesta con un numero minimo di dieci partecipanti.

 

Laboratori

Infrastrutture tecnologiche e tecnologie abilitanti

  • Un panorama delle tecnologie digitali oggi e domani, e del loro influire sulla vita e sulla città Mobilità e cloud. La connessione sempre ed ovunque. Opportunità e rischi.
  • L' “internet delle cose”: io guardo la tv, e la tv guarda me. Una vecchia idea che trova finalmente realizzazione: “intelligenza” e connettività negli oggetti di tutti i giorni. Ma con le opportunità vengono anche problemi molto grandi.
  • Sicurezza e tecnologie digitali. Se le tecnologie digitali diventano pervasive, c'è una nuova frontiera la cui sicurezza è tutta da costruire. E non è una questione che riguarda solo gli “esperti”, ma tutti, perché si tratta di tecnologie che circondano ogni attimo della nostra vita.
  • Scelte politiche. Le scelte in materia di utilizzo delle tecnologie digitali e di gestione della loro sicurezza non possono che essere scelte politiche, in ultima analisi. Ma una politica sensata in questo campo non può che originare da una profonda conoscenza delle tecnologie medesime.

  • Laboratorio 
Internet, le applicazioni. Il web, piattaforme applicative per il web. L'email. Le tecnologie peer-to-peer.
  • Tecnologie per la sicurezza logica: firewall, intrusion detection, sistemi di identificazione ed autenticazione, tecnologie biometriche.

  • Principi di base di crittografia: crittografia simmetrica, a chiave pubblica, key exchange, funzioni hash, firma digitale.
  • Tecnologie crittografiche per l'anonimato (rete Tor).
  • Protocolli avanzati: perché le elezioni on line ed il denaro digitale sono una cosa estremamente complicata.
  • La vicenda del Bitcoin.

  • Caratterizzazione della minaccia informatica: dalla devianza spicciola, alla criminalita' organizzata, alla minaccia di stati nazionali ostili.
  • 
Alcune case history.

Alberto Berretti (Università di Roma Tor Vergata)


Intervento seminariale
Introduzione alla rete Internet

  • La rete delle reti
  • Indirizzamento in Internet
  • IPv4/IPv6I protocolli di Internet (TCP/UDP – le applicazioni)
  • Servizi su Internet: e-mail/Web/VoIP/Peer to Peer/Video Streaming
  • DNS Domain Name System
  • URLs Reti private, Indirizzamento privato, NAT
  • Tecnologie di accesso wired – xDSL – accesso in fibra

 


Le tecnologie di accesso wireless

  • Classificazione
  • Accesso licensed e unlicensed
  • WiFi evoluzione e trend
  • Reti infrastrutturate e reti ad-hoc
  • Autenticazione e sicurezza
  • Captive portals

 

La rete cellulare

  • Evoluzione 1G/2G/3G/4G…
  • I servizi dati a pacchetto
  • Tethering

Stefano Salsano (Università di Roma Tor Vergata)

 
Laboratorio

Sviluppo strategico del contesto e relativi strumenti

Sembrerà scontato dirlo, ma i i territori sono una parte integrante dell'ambiente e dello sviluppo economico-territoriale, ed in particolare di quello locale, che accoglie e rende possibili le strategie del globale.


Studiosi influenti come Porter, Krugman, Maskell, Fitoussi, Sen, Faludi hanno per questo riattribuito un ruolo centrale al contributo che la geografia economica e politica (e il planning in generale) è in grado di offrire alla progettazione dello sviluppo economico bottom-up.

 


L'unità e l'unitarietà del ragionamento geografico più recente (Prezioso, 2003, 2007, 2011),  territorio = ambiente e sviluppo = accrescimento progressivo in sostenibilità dell'economia, hanno consentito alla geografia economica e politica di accumulare nel tempo solide basi nel campo della pianificazione, della valorizzazione e dello sviluppo territoriale, che ne fanno un punto di riferimento sostanziale per l'Unione Europea ed il Consiglio d'Europa, nella redazione e nell'attuazione di numerosi programmi d'azione sullo sviluppo sostenibile.


Riportando il ragionamento nell'alveo delle più recenti metodiche di planning integrato, il patrimonio ambientale e territoriale di un luogo caratterizza un sistema locale ed è, esso stesso, sistema. 
Come tale deve essere studiato e pianificato, rapportandone i principi coesivi a quelli sia della competizione globale sia dello sviluppo equilibrato locale, valutando attentamente i limiti.


 

Infatti, indipendentemente dall'ampiezza del proprio capitale territoriale (fatto di capitale umano, di ricerca, di beni, di storia), un paese, una regione, un'istituzione misurano l'attendibilità generale dei propri investimenti in sviluppo e l'incremento della spesa necessaria a raggiungerlo proprio a partire dalle capacità cooperative in sede locale e competitive a livello globale che il patrimonio di cui si è dotati mostra di possedere.
In assenza di un manuale...

 


Nonostante i molti contributi alla progettazione del territorio, non possiamo oggi disporre di un manuale di codifica della progettazione in questo campo.

 

Non bastano infatti i cosiddetti "manuali tecnici":

  • dell'Architetto,
  • dell'Ingegnere,
  • dell'Unione europeo,
  • della World Bank,
  • dei Ministeri,
  • dei Comuni,
  • della legislazione in materia,
  • ecc.

che, per loro definizione, dovrebbero suggerire non solo standard tecnici, ma anche indicazioni procedurali e suggerimenti tecnologici al fine di garantire la best practice nell'elaborazione di un piano o di un progetto per la valorizzazione territoriale.

 


Si è sopperito a questa mancanza rifugiandosi nella pianificazione di settore e nei progetti "a tema":

  • turismo,
  • restauro e recupero,
  • verde servizi e tempo libero;
  • parchi letterari,
  • parchi naturali,
  • parchi archeologici,
  • rete museale,
  • strada del vino,
  • slow food,
  • sistema termale,
  • paesaggio dei laghi,
  • itinerari religiosi,
  • i castelli,
  • ecc.

a volte dimenticando che il territorio è oggetto di una politica, di un programma, di un contesto progettuale, o non lo è affatto.
...essere creativi non basta...


 

Progettare un territorio richiede quindi molti atti, afferenti in parte alla sfera culturale generale e tecnica, in parte a quella della creatività.


La creatività non si insegna, si insegna a riconoscerla, a regimentarla, ad utilizzarla al meglio, a comunicarla, a trarne il giusto profitto.


 

Tuttavia la creatività non basta, per cui progettare un territorio diventa sempre più un 'gioco di squadra', in cui c'è posto per tutti e per tante varie competenze.


Trovare lo spazio delle competenze, delle diversità tecnico-cognitive e del dialogo integrato tra queste è lo scopo della progettazione.

Maria Prezioso (Università di Roma Tor Vergata)

Tutorship Angela D'Orazio (Università di Roma Tor Vergata)


Intervento seminariale
Per condurre un processo complesso come quello di costruzione e governance di una città intelligente è necessario “fissare” la declinazione locale dei principi all’interno di un documento di Piano. L’intervento del modulo sarà finalizzato ad analizzare i diversi passaggi del processo di pianificazione territoriale.

 

Si tratteranno in particolare i seguenti temi:


  • Il processo di pianificazione strategica della Smart City
  • La costruzione del piano

  • I fattori abilitanti e il cambiamento organizzativo

  • La stesura e la produzione del documento
  • La comunicazione del piano strategico

  • La misurazione dei risultati e il monitoraggio.

Valeria Piersanti (Forum PA)

 

La struttura didattica

Il Master è organizzato per moduli che possono essere fruiti anche singolarmente e prevede:

  • 80 ore dedicate all’allineamento (modulo di base, obbligatorio);
  • 320 ore dedicate allo svolgimento di 4 moduli laboratoriali da 80 ore ciascuno finalizzati allo sviluppo di progetti di gruppo;
  • 80 ore, infine, dedicate allo svolgimento di un project work (modulo progettuale avanzato).

 

I partecipanti potranno scegliere tra i moduli laboratoriali messi a disposizione in due distinte aree tematiche:

  • condizioni abilitanti, che nei misteri della sintassi accademica si intende come tematiche trasversali che intervengono nello sviluppo di tutte le tematiche proprie delle Smart City
  • "main streams".

 

Ore complessive: 80 per ciascun laboratorio (12 ore di didattica frontale e 68 ore di tutorship dedicata alle attività progettuale)

Crediti formativi: 10 per ciascun laboratorio
Numero di laboratori obbligatori: 2

Il master dispenserà 60 crediti formativi totali, di cui 10 per ciascun laboratorio.

 
Approfondimenti

Per consultare la programmazione didattica

Per prendere visione del Bando 2013/2014

Per informazioni su contenuti e processo didattico 

 

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