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Il bene comune di una Giustizia giusta

La dignità delle donne, il diritto alla difesa di ogni essere umano di fronte alla violenza subita, l'obbligo da parte della giustizia di uno Stato, una nazione, ad un pari trattamento indipendentemente dal genere, dall'etnia o dalla religione è uno dei beni comuni che non vorremmo dover affrontare per poterlo considerare, a tutti gli effetti, un traguardo naturale, raggiunto e consolidato. Ma così non è, purtroppo. Ed ingenuo è pensare che, in particolare nelle varie giustizie nazionali, non siano i gruppi di potere, le culture al potere a decidere cosa è giusto e cosa non è giusto e, di nuovo ahinoi!, cosa non è giusto ma diventa giusto per chi comanda.

 

Con questo intervento non vogliamo solo porre il problema ma invitarvi ad agire direttamente per proteggere le vittime di stupro dalla flagellazione pubblica e per fare in modo che siano i violentatori ad essere puniti!

Se facciamo crescere una richiesta da tutto il mondo. il Presidente delle Maldive dovrà capire che la reputazione del suo paese come meta turistica è a rischio. Manda il link di questo articolo agli amici e ai parenti della tua famiglia. Pubblica questo link sulla tua bacheca Facebook.

Grazie ancora per il tuo aiuto.

 

Sentiamo allora cosa ci, vi, chiede il team di Avaaz.

Cari amici,

E' quasi impossibile da credere, ma una quindicenne vittima di stupro è stata condannata a ricevere cento frustate in pubblico! Dobbiamo mettere fine a questa follia colpendo il governo delle Maldive nel suo punto debole: l'industria del turismo.

Il patrigno della ragazza è accusato di averla stuprata per anni, uccidendo anche il figlio che aveva dato alla luce. Ora il tribunale dice che dovrà essere frustata per “sesso fuori dal matrimonio” con un altro uomo, di cui non si è saputo neppure il nome!

 

La pressione dell'opinione pubblica mondiale

Waheed, il presidente delle Maldive, sta già cominciando ad accusare la pressione globale; ora possiamo spingerlo a graziare la ragazza e a cambiare la legge, per impedire che altre vittime vadano incontro allo stesso crudele destino. È questo l'unico modo modo in cui possiamo mettere fine a questa guerra alle donne: facendoci sentire ogni volta che accadono fatti del genere.

 

Il turismo rappresenta i maggiori introiti per i benestanti delle Maldive, inclusi molti ministri del governo. Facciamo crescere una petizione da un milione di firme (quando abbiamo firmato noi si era già raggiunto 1.650mila firme) rivolta al presidente Waheed questa stessa settimana creando una seria minaccia alla reputazione delle isole con pubblicità shock su riviste di viaggio e online, finché non agirà per salvare la ragazza e abolirà questa legge vergognosa.

 

Firma e inoltra questo link ora, per raggiungere due milioni di firme.

 

Un paradiso che può diventare un inferno

Le Maldive sono un paradiso per i turisti ma non è sempre così per le donne che ci vivono. Ci sono paesi con una interpretazione anche più rigida della legge islamica della sharia ma nelle Maldive donne e bambine vengono abitualmente punite con frustate se ritenute colpevoli di sesso extraconiugale.

 

I rapporti sessuali prima del matrimonio sono illegali, ma nonostante coinvolgano sempre un uomo e una donna, il 90 per cento delle persone punite sono donne! E mentre è sconvolgente che una donna su tre, tra i 15 e i 49 anni, abbia subito violenza fisica o sessuale negli ultimi tre anni non è stato condannato alcuno stupratore.

 

Vincere questa battaglia può aiutare donne in tutto il mondo: proprio ora infatti il governo delle Maldive si è candidato per un incarico di primo piano sui diritti umani all'Onu, con un programma di tutela dei diritti delle donne! Il presidente Waheed ha chiesto al procuratore generale di fare ricorso sulla sentenza della quindicenne. Ma non è abbastanza. Gli estremisti all'interno del paese lo possono forzare ad accantonare ulteriori riforme se l'attenzione internazionale calerà.

 

Diciamo alle Maldive che perderanno la loro reputazione di romantica attrazione turistica se non agiranno subito per difendere i diritti umani e quelli delle donne.

 

Firmate la petizione, fate girare la notizia 

Se saremo in molti a far sentire la nostra voce, potremo spingere il presidente Waheed e i membri del parlamento a contrastare gli estremisti. Il presidente sta già spingendo affinché sia presa un'iniziativa su questa tragica e vergognosa faccenda: approfittiamo di questo momento per prevenire altre terribili ingiustizie contro donne e bambine. Firmate la petizione e fate girare questo link quanto più possibile:

 

Quando alcuni casi estremi accendono le coscienza pubblica globale è fondamentale farci sentire, che siano gli Usa, l'India o le Maldive. I membri di Avaaz hanno combattuto molte battaglie contro questa guerra globale alle donne. Abbiamo aiutato a proteggere una giovane donna che ha coraggiosamente denunciato il suo stupro in Afghanistan; abbiamo lottato al fianco delle donne in Honduras contro una legge che le avrebbe condannate al carcere se avessero assunto la pillola del giorno dopo. Questo è il momento di stare al fianco delle donne delle Maldive. Con speranza e determinazione,

Jeremy, Mary, Alex, Nick, Ricken, Laura, Michelle e tutto il team di Avaaz

 

Chi è Avaaz

Avaaz, che significa "voce" in tante lingue europee, mediorientali e asiatiche, è stata lanciata nel 2007 con una semplice missione democratica: organizzare i cittadini di tutte le nazioni per avvicinare il mondo che abbiamo al mondo che la maggior parte delle persone ovunque vorrebbero.

Avaaz è la comunità che si crea intorno a una campagna che porta la politica dei cittadini nel processo decisionale in tutto il mondo.


Per approfondire

Sentenza choc alle Maldive condannata a 100 frustate 15enne (ANSA)
http://wwww.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/02/28/Sentenza-choc-nelle-Maldive-15-enne-condannata-100-frustrate_8325740.html

Stuprata per anni dal patrigno, 15enne condannata a 100 frustate (Il Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/esteri/13_febbraio_28/maldive-15enne-frustata_964c6eae-81d1-11e2-aa9e-df4f9e5f1fe2.shtml

Maldive: minorenne stuprata dal padrino rischia le frustate (Amnesty International Italia)
http://www.amnesty.it/news/maldive-minorenne-stuprata-dal-padrino-rischia-frustate

Maldive: stuprata dal patrigno e condannata a cento frustate (Il Giornale)
! http://www.ilgiornale.it/news/esteri/maldive-stuprata-patrigno-e-condannata-cento-frustate-891116.html

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