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I “cantieri del bene comune"

Questa volta il terzo settore ha fatto rete senza distinzioni di natura o territorio costituendo un vero e proprio marchio di qualità assegnato a quegli appuntamenti che, aldilà della politica e dell’economia, mettono insieme cittadini, volontari e cooperatori, all’insegna di un “bene comune” non accademico, ma fatto di semplice impegno quotidiano.
Nel suo genere non c'era ancora un esperimento di tale entità o struttura ed esprime grande capacità e buona volontà che in pratica:

  • coinvolgono migliaia di persone,
  • muovono una delle principali economie del Paese,
  • lavorano per costruire cittadinanza attiva.


Sul territorio italiano, organizzeranno eventi ed appuntamenti, uniti per sostenersi l'uno con l'altro e avere così più visibilità.

 

“I Cantieri del bene comune”

E' un network di eventi: “I Cantieri del bene comune”.


I suoi valori, i protagonisti e il suo programma annuale sono stati presentati all'inizio di marzo a Roma nella sala stampa della Camera dei deputati.

I "Cantieri" sono stati creati:

  • dal Centro nazionale per il volontariato,
  • dal Centro servizi al volontariato di Napoli,
  • dalla Rete nazionale per la prossimità
    • tra cui Consorzio nazionale idee in rete,
    • IsNet - Spesa Utile,
    • Fondazione Ebbene,
    • Social club Torino,
    • Social club Genova,
    • e Consorzio Emmanuel
  • dall'Emporio solidale Lecce),
  • dall'Anci Toscana,
  • dall'Istituto italiano della donazione e dalla Fondazione casa del volontariato di Carpi.

 



Sarà una grande operazione di sistema che mette insieme alcuni tra i più importanti eventi del terzo settore italiano.

Nel network “I Cantieri del bene comune”, attraverso gli appuntamenti del cartellone, si raccontano i progetti, le riflessioni, i risultati e perché no, anche i fallimenti, di cittadini ed organizzazioni che non si arrendono, ma che in un’opera di continua costruzione si organizzano e si rinnovano per guarire le piccole e grandi crepe di questa contraddittoria Italia.


Per Edo Patriarca, presidente del Cnv:


«Il nostro mondo è fatto da associazioni, cooperative, fondazioni, volontariato, un mondo che produce eventi convocando nelle numerose città persone, famiglie, politici, per raccontare le esperienze che rendono ancora questo paese un buon paese.

Con "I cantieri del  bene comune” abbiamo scelto di unire le forze per valorizzare e far emergere un calendario di eventi di un'Italia operosa e innovativa, un'Italia che non si arrende e continua a costruire con tenacia un Paese migliore».

 



Il programma del 2014


Le realtà sono protagoniste: sette appuntamenti di richiamo nazionale che animeranno l'Italia da nord a sud a partire da aprile 2014.

  • da giovedì 10 a domenica 13 aprile, a Lucca il primo appuntamento, il Festival del volontariato organizzato dal Centro nazionale per il volontariato.
  • da venerdì 16 a lunedì 19 maggio sarà Carpi ad essere animata dalla Primavera del Volontariato organizzata dalla Fondazione Casa del volontariato.

  • A giugno l'Anci Toscana promuoverà ad Arezzo il primo evento di Dire & Fare: la rassegna annuale dedicata all'innovazione e allo sviluppo dell'amministrazione pubblica locale.
  • il 19 e 20 settembre Napoli accoglierà la Fiera dei Beni Comuni realizzata del Centro Servizi al Volontariato di Napoli per promuovere l'agire solidale e offrire visibilità alle buone prassi del volontariato.
  • 
Il primo ottobre sarà la volta invece del Giorno del dono evento organizzato dall'Istituto italiano della donazione per promuovere a livello nazionale la cultura del dono in tutte le sue forme.
  • a Genova dal 10 al 12 ottobre si terrà invece la Biennale della prossimità, organizzata dall'omonima rete di organizzazioni, che metterà in mostra l'Italia che racconta il suo farsi risorsa di prossimità.
  • infine, a novembre arriverà il XV happening della solidarietà, "Spazi comuni di idee innovative: impresa e lavoro" dal 20 al 22 ad Agrigento: tre giorni per promuovere lo sviluppo economico e la creazione di lavoro integrando: talenti, tecnologie, know how e capitale all'interno di una rete che favorisce la crescita di nuova impresa.

 



Il lavoro al centro

Rigenerare il lavoro, per ribaltare i meccanismi che hanno determinato le crisi che stiamo vivendo. Il volontariato e il terzo settore in generale svolgono un ruolo fondamentale per far crescere la cultura del lavoro in Italia, non tanto e non solo perché creano o facilitano l'ingresso nel mondo dell'occupazione, ma perché i loro valori sono una precondizione per una società del benessere basata sul lavoro.

 


Le competenze e le abilità che il volontariato attiva nelle persone, sono inoltre molto utili, ai fini dell'inserimento lavorativo:

  • capacità progettuali,
  • esperienze nel lavoro di squadra,
  • l'uso sapiente e parsimonioso delle risorse a disposizione,
  • la creatività nel risolvere i problemi,
  • le virtù del servizio e della perseveranza,
  • abitudine alla lettura del territorio e delle sue componenti sociali,
  • l'ascolto della "domanda" sociale

sono tutti valori aggiunti che esperienze di volontariato e di impegno sociale insegnano e che possono essere riversate nell'attività professionale.

 

Di tutto questo si parlerà nel corso degli eventi per costruire il bene comune.

 

20140409 i cantieri

Il marchio è accattivante, solare, positivo: ci piace!

 

Fonte

Vita

Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato

 

 

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