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Gli Angeli curano il parco Stibbert

Ne veniamo a conoscenza tramite Twitter e con piacere rilanciamo questa iniziativa che è proprio quello che si intende, concretamente, per amministrazione condivisa

E poi ci piace molto il nome che accompagna questa esperienza: gli Angeli del bello

Sembra proprio di vederli, gli angeli, un gruppo di volontari fiorentini che, in collaborazione con il museo Stibbert e con il comune di Firenze, hanno curato il parco Stibbert, un’area verde del capoluogo toscano ricca di storia e di significato

Il progetto, iniziato nella primavera dl 2011, ha visto per tre volte alla settimana i volontari del parco prendersi cura del luogo e a contribuire all’arricchimento del giardino stesso, in collaborazione con il comune di Firenze che ha messo a disposizione conoscenza e mezzi.

 

Il parco Stibbert di Firenze

 

Il parco, bisognoso di interventi di manutenzione ordinaria, è diventato un luogo testimone non solo della bellezza artistica, ma anche della “bellezza sociale”, rappresentata da una cittadinanza attiva che ha fatto “rete” con più soggetti per preservare proprio quella bellezza che il parco rappresenta.

 

Come dice Enrico Buonincontro, un volontario degli Angeli del bello (e che ringraziamo per averci segnalato l’iniziativa) a Labsus:

"Frederick Stibbert ha lasciato all'inizio del Novecento, il museo e il parco da lui creati alla città di Firenze, affinché tutti i visitatori potessero apprezzarne la bellezza". "Noi cittadini - prosegue - abbiamo ricevuto dal passato questa importante eredità e la dobbiamo preservare nel presente per trasmetterla alle generazioni future. Essere volontari al parco Stibbert vuol dire condividere l'impegno e la passione per la tutela di un luogo straordinario e unico della nostra città".

 

Si sono allora incontrati amministrazione pubblica, cittadini e istituzioni culturali: tre soggetti dalle finalità e dalla natura diverse che, come non ci è difficile immaginare, ma spesso lo è riscontrarlo nella realtà, hanno riscoperto un bene “comune” e “in comune”

 

Un impegno che ha avuto come risorsa principale il capitale sociale da un lato e che, dall’altro lato, ha come obiettivo le generazioni future alle quali va riconosciuto il diritto di godere del patrimonio artistico che, come il parco Stibbert dimostra, ci può far diventare da semplici cittadini, spettatori dell’amministrazione, ad angeli, protagonisti e promotori di quello che spesso chiamiamo tra queste righe il “bell-essere”. 

 

Fonti

Labsus: Gli Angeli del bello al parco Stibbert di Firenze

Per l'immagine: www.teladoiofirenze.it

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