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A rifiuti zero

Così come tutti produciamo rifiuti, così tutti possiamo essere protagonisti della soluzione del problema. 

Con questo concetto, Paul Connett introduce la cosidetta Strategia dei rifiuti zero. Un'idea molto semplice: non produrre i rifiuti che possono andare solo nelle discariche. 

In Italia questa strategia è stata raccolta da ben 330 comuni italiani, che sono riusciti a ridurre del 90 per cento circa i rifiuti da smaltire in discarica e che sono riusciti a farlo grazie al coinvolgimento dei cittadini, primi protagonisti di qualunque politica che dalla carta voglia passare ai comportamenti. 

 

Il caso esemplare è quello di Empoli che con i suoi 48mila abitanti è stato definito un comune "rifiuti free", grazie

  • alla raccolta porta a porta,
  • alla modalità di tariffazione del servizio,
  • alla responsabilizzazione dei cittadini attraverso strategie di comunicazione,
  • a politiche fiscali basate su "se inquini paghi",
  • all'incentivazione del compostaggio domestico. 

 

Tuttavia, come si mostra il dossier di Ricicloni (un'iniziativa di Legambiente) maggiori sono le difficoltà nell'attuare la "Rifiuti zero" nelle grandi città, laddove è più difficile fare leva sul coinvolgimento attivo dei cittadini. 

 

Oltre ai buoni esempi, la strategia rifiuti zero in Italia è al momento oggetto di un'iniziativa popolare che ha visto ben 80mila firma per il disegno di legge da portare in Parlamento. 

 

Insomma, proprio da buon tema trasversale, la gestione dei rifiuti mostra come la relazione virtuosa tra amministrazioni e cittadini dà frutti e forse in quel "tutto" del vecchio saggio

Nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma

ci siamo anche noi. 

 


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Fonti

Il portale Centro di ricerca rifiuti zero, di Capannori, primo comune a raggiungere questo obiettivo. 

Comuni Ricicloni, 330 città sono quasi a «rifiuti zero» su La Stampa

Portale di Comuni Ricicloni

 

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