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Qualità della regolazione e strategia europa 2020

Questo il titolo del convegno che si è tenuto ieri, 30 gennaio 2013, allo scopo di fare il punto sulle azioni intraprese da istituzioni europee, Stato italiano e Regioni per migliorare la regolamentazione e la valutazione di impatto delle norme al fine di assicurare un contesto normativo semplice, comprensibile, applicabile.

Nel corso della giornata è stato trattato il nuovo programma "Regulatory fitness and performance programme" (Refit), lanciato a dicembre 2012 dalla Commissione europea, e il "Test Pmi", nell'ambito dell'Analisi di impatto della regolamentazione (Air) con riferimento alle condizionalità ex ante previste dalla nuova Programmazione 2014-2020.

L'evento si inserisce nell'ambito del "Programma operativo di assistenza tecnica alle regioni dell'obiettivo convergenza per il rafforzamento delle capacità di normazione" (Poat), realizzato dal dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri (Dagl) nell'ambito del Programma operativo nazionale governance e assistenza tecnica Fesr 2007-2013.

 

I relatori Ocse

Il convegno ha previsto una sessione internazionale, con relatori dell’Ocse e della Commissione europea. In particolare, L'Ocse ha fatto il punto sulle principali tendenze della better regulation a livello internazionale, sulla scia di recenti iniziative come la revisione della qualità della regolazione in quindici paesi europei e il recentissimo progetto sulla international regulatory cooperation.

 

Il Segretariato generale della Commissione europea

Mentre il Segretariato generale della Commissione europea ha illustrato le principali novità introdotte dal nuovo programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (Refit), varato dalla Commissione a dicembre dello scorso anno. Il programma Refit porterà alla revisione delle linee guida sull'Air, a un maggiore utilizzo della Vir e dei controlli di idoneità (fitness checks) relativi a interi settori dell’economia e del mercato interno, nonché a un rilancio della misurazione degli oneri amministrativi, che ha già prodotto importanti risparmi per le imprese nel recente passato. Inoltre, il programma Refit porterà a un maggior coinvolgimento degli Stati membri della Unione europea nel controllo dell’efficacia della normativa comunitaria, in un quadro di maggiore responsabilizzazione dei governi nazionali per gli impatti delle politiche pubbliche sulle imprese (in particolare, le Pmi), sui cittadini e sulla competitività dell’Europa nel contesto internazionale.

 

Il programma del convegno

 

Fonti

Sito Ministero dello sviluppo economico

articolo

Sito Presidenza dei Ministri, Qualità della normazione

articolo

 

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