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La conferenza per la Open innovation 2.0

Più di 75 esperti internazionali, con più di 350 delegati da tutto il mondo hanno dato vita il 20 e 21 maggio scorso alla Conferenza di Dublino sulla Open Innovation 2.0, che ha portato all’accordo sul Manifesto della Open innovation: un documento che sarà la base per a politica per l’innovazione e la ricerca in Europa in prospettiva del 2020. 

I presupposti sono chiari: la crescita economica e la creazione di posti di lavoro saranno possibili se non solo si investirà sull’innovazione ma se si cambierà lo stesso modello di organizzazione dell’innovazione stessa.

Il manifesto infatti suggerisce di passare da un’area di innovazione europea a un ecosistema, dove ogni forza pubblica e privata contribuisce alla crescita e al miglioramento. Un’innovazione “aperta” appunto. 

 

La presentazione della Conferenza

 

Tra punti chiave del Manifesto di Dublino, punto fondativo del nuovo approccio, ricordiamo: 

  • la necessaria alfabetizzazione in tema di innovazione;
  • la creazione di incentivi per aumentare l’apertura al’innovazione;
  • incentivare gli imprenditori a intraprendere la strada della ricerca;
  • favorire la collaborazione tra cittadini, imprese, università e governi.

Questo al fine di rendere l’innovazione, la “lingua ufficiale” dell’Europa in prospettiva del fatidico appuntamento 2020.

 

Fonti

The Dublin Innovation Declaration

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