testata

Strategie per connettersi e persuadere

«Follia è l’incapacità di comunicare le tue idee» (Paulo Coelho).

Spronati da questo "aforismo" l'associazione culturale il Mondo, un luogo di formazione dedicato a chi è interessato a forme artistiche ed espressive come il cinema, la fotografia, il teatro, la musica, la danza, la pittura decide di festeggiare la propria nascita proponendo il seminario «Strategie per connettersi e persuadere» sabato 28 settembre a Manerbio (BS).

Il progetto nasce su iniziativa di un nostro amico, Franco Marmello e da Angelo Rizzo regista di "La macchina del tempo", "Verissimo", "Mixer", "Striscia la notizia", "Le iene"...


Grande spazio viene riservato, in questo specialissimo contesto artistico, al tema della crescita personale affidato a Franco Marmello. Il corso "Comunicare secondo natura. Strategie per connettersi e persuadere" di cui alleghiamo il programma verrà offerto in promozione, attribuendo a questo seminario un valore simbolico, solo per coprire le spese vive.

 

Strategie per connettersi e persuadere

Svolgere il ruolo di animale sociale con consapevolezza e impegno significa rendersi conto che trasferire le nostre idee a coloro che intendiamo coinvolgere e persuadere prevede lo sviluppo di capacità particolari.

Possiamo definirci animali sociali quando comunichiamo con i nostri simili ottenendo il loro ascolto. Qualche buona idea a volte l’abbiamo e ci farebbe piacere condividerla.


La soddisfazione consiste nel riuscire a vedere il risultato del nostro comunicare: gli altri ci ascoltano, riflettono mentre parliamo, ci interpellano, chiedono consigli, si fidano, compiono azioni dalle quali capiamo che stanno tentando di mettere in pratica i nostri consigli.
I nostri interlocutori funzionano come noi.

 

Non ferire... per incidere

Lo sviluppo di queste capacità è collegato a princìpi e valori che costituiscono il nostro bagaglio tecnico e umano. Nel tempo cresciamo e diventiamo adulti cercando di migliorare e modificare in meglio il nostro carattere, cercando di limarne gli spigoli al fine di non colpire e ferire gli altri, perchè da questi altri noi desideriamo essere ascoltati, interpellati, seguiti, tenuti in considerazione.

 

A volte, però, chi ci ascolta si sente colpito e ferito dal nostro modo di comunicare e si difende: non ci ascolta, non riflette mentre parliamo, non ci interpella, non ci chiede consigli; in quel preciso momento non si fida e non compie azioni finalizzate a cooperare. Molto probabilmente, comunicando non abbiamo tenuto in debito conto la vera natura, la sensibilità del nostro interlocutore.


Diventa una tragedia quando questo comportamento negativo e di rifiuto nei nostri confronti viene tenuto dai nostri clienti, dai nostri capi, dai nostri collaboratori, dai nostri amici, dai nostri figli e da tutte le persone a cui vogliamo bene!

 

Imparare a riconoscere il tipo di interlocutore con il quale decidiamo di comunicare diventa l'esercizio quotidiano che verrà proposto nel seminario.

 

20130908 Pdc marmello

Share