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Rachid, il ragazzo dei fazzoletti

La storia di oggi ha come culla la città di Torino. Il protagonista si chiama Rachid e, dopo anni a fare l’ambulante, ha finalmente coronato il suo sogno: laurearsi.

Rachid quel giorno non è andato a vendere i fazzoletti e altre chincaglierie come solito, ma si è messo il suo miglior abito e è entrato nell’aula magna del Politecnico di Torino a ricevere la laurea triennale in Ingegneria civile.


«È il coronamento di un sogno ma spero di non fermarmi. Vorrei arrivare alla laurea magistrale con altri due anni di studio», ha subito detto il giovane a Repubblica.

 



Rachid, forse, non è stato intraprendente come il fratello che per aumentare le sue vendite nel centro di Torino ha imparato un po’ di dialetto piemontese sorprendendo non pochi passanti; ma si è dedicato con passione alla sua occasione.

«I miei familiari hanno scelto me e li ringrazio. Mi hanno aiutato a studiare. Quando sono arrivato dal Marocco mi sono dovuto organizzare presto: al mattino seguivo i corsi per il diploma e al pomeriggio vendevo fazzolettini e collanine».

 



La sua tesi non è certo argomento per tutti: il “grafene e le sue potenzialità” non è di facile comprensione. Il giorno della discussione c’erano parenti e amici e anche quale passante che lo incontra sempre sotto i portici

«Mi piacerebbe cominciare a lavorare come ingegnere in qualche studio per pagarmi i prossimi due anni di corso, sogna il giovane e poi ironicamente aggiunge, se non sarà possibile, continuerò a guadagnare facendo il marocchino».

 

Non smetterà di fare l’ambulante per rincorrere il suo sogno, che comunque diventa sempre più reale:

«ll mondo è grande, non è detto che tornerò a fare l’ingegnere in Marocco.»

 

Fonte

Estratto di notizie positive del 12 novembre a cura di Patrizia Bonaca, La notizia scelta è stata postata su Linkedin, da Marilena Razza, partecipante del gruppo Solonotiziepositive.

 

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