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Energia della conoscenza

Bello il tema del riuso degli oggetti. Davvero. E bravissimi tutti. 

Ma basta fermarci a pensare appena appena e ci accorgeremmo che pratichiamo (tutti insieme) continuamente la pratica del riuso. Lo facciamo sempre, in ogni momento con la conoscenza

Il decimo capitolo del libro Knowledge management ce lo spiega proprio bene, introducendo una metafora che in parte è stata già  fatta in queste pagine: l'energia della conoscenza

Gli autori del libro...

L'Italia tutta è un po' più libera

Il Senato e la Camera hanno approvato il Decreto valore Cultura presentato del Ministro Bray, Un decreto che comprende la norma che introduce una semplice autocertificazione da consegnare in Comune, al calvario di licenze e autorizzazioni oggi necessari per organizzare un concerto con meno di 200 spettatori entro le 24.

Da oggi in Italia sarà più facile produrre, suonare, ospitare ed ascoltare musica dal vivo.

 

Una linfa vitale che dà lavoro e diffonde cultura a migliaia di cittadine e...

Economia della conoscenza

Mettere in atto la conoscenza significa generare valore. 

Un tema che risale fin dai tempi più antichi ma che oggi sta assumendo il profilo di approccio strategico di fronte al cambiamento sociale ed economico che abbiamo la fortuna (o la sfortuna, scegliete voi) di vivere. 

 

La conoscenza è una risorsa

economica che, però, non fa più solo parte dei catalizzatori della generazione di ricchezza; essa stessa è ricchezza, è bene (economico). 

Ma non è un bene come tutti gli altri, si comporta in modo strano, rispetto agli altri, e per questo ha bisogno di un’attenzione particolare. 

 

I mediatori cognitivi

OfficineEinstein ha scelto di occuparsene perché crede che questa attenzione debba essere dedicata prima di tutto dai comunicatori, che rivestono il difficile e importante ruolo di mediatori cognitivi. 

Per abbassare tutto più a livello dello sguardo: d’accordo creare relazione e credibilità. Ma per raccontare cosa? Per far conoscere come? 

 

Il gioco si fa duro.