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Open data day

Sono giorni importanti quelli che ci attendono: le elezioni più importanti degli ultimi venti anni, l'ultimo Angelus  di Benedetto XVI e...

Sabato 23 febbraio 2013, a Roma, avrà luogo la terza edizione dell’International open data day. Si svolgerà a Roma l’evento principale che raccoglierà i risultati delle attività svolte finora dai gruppi di lavoro nati in questi mesi a sostegno delle iniziative dell’agenzia per l’Italia digitale.

Vi parteciperanno ricercatori, enti pubblici e aziende private che operano nel settore.

Sarà un l’evento “hub” collegato agli altri eventi, workshop e piccoli hackathon, che si svolgeranno su tutto il territorio il 22 ed il 23 febbraio.

 

L'evento, a cui Officine Einstein sarà presente, rappresenta la tappa conclusiva della ricerca sugli open data che ha visto, in Italia, la costruzione di veri e propri gruppi di lavoro operativi che potessero elaborare una documentazione condivisa su  alcuni temi riguardano i "dati aperti". 

Cinque i gruppi di lavoro all'opera:

  • stato degli open data: che cosa serve, survey, eccetera;
  • pubblicare open data e linked open data;
  • l’organizzazione e la filiera che genera open data;
  • modelli concettuali, interoperabilità semantica e metadati
  • dimensione socio economico culturale formativa degli open data;

 

Questa ricerca ha avuto lo scopo di avviare un’indagine sull’uso degli open data, identificare le best practices al fine di supportare gli obiettivi di interoperabilità semantica individuati dalle linee guida per promuovere il passaggio dall’open data al linked open data nella pubblica amministrazione.

 

Ci attende un programma ricco di spunti e di approfondimenti, che saranno oggetto di presenze anche su questo sito.

E con in mano la matita e la tessera elettorale in mano, ci vediamo presto su questi schermi e su questi temi. 

 

 

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Economia della conoscenza

Mettere in atto la conoscenza significa generare valore. 

Un tema che risale fin dai tempi più antichi ma che oggi sta assumendo il profilo di approccio strategico di fronte al cambiamento sociale ed economico che abbiamo la fortuna (o la sfortuna, scegliete voi) di vivere. 

 

La conoscenza è una risorsa

economica che, però, non fa più solo parte dei catalizzatori della generazione di ricchezza; essa stessa è ricchezza, è bene (economico). 

Ma non è un bene come tutti gli altri, si comporta in modo strano, rispetto agli altri, e per questo ha bisogno di un’attenzione particolare. 

 

I mediatori cognitivi

OfficineEinstein ha scelto di occuparsene perché crede che questa attenzione debba essere dedicata prima di tutto dai comunicatori, che rivestono il difficile e importante ruolo di mediatori cognitivi. 

Per abbassare tutto più a livello dello sguardo: d’accordo creare relazione e credibilità. Ma per raccontare cosa? Per far conoscere come? 

 

Il gioco si fa duro.