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Per la Città della scienza

A volte gli eventi superano le agende redazionali.

Crediamo che sia la cosa più piccola che possiamo fare esprimere il dolore per quanto accaduto oggi alla Città della scienza di Napoli e non solo per il nome che portiamo, ma soprattutto per amore della consocenza e degli sforzi che, molto faticosamente, il nostro Paese fa in suo favore. 

E dire che potremmo vivere di quella. 

 

Città della scienza di Napoli dopo il rogo di oggi

 

Ancora di più oggi è per noi allora sconfortante vedere quanto l'unica sorgente di arricchimento che non potremo mai esaurire viene spenta da un incendio forse doloso. Un incendio non metaforico purtroppo ma che ben racconta quanto prendiamo in considerazione la scienza e la conoscenza.

Comunque, per farla ritornare così e anche più bella: 

Città della scienza di Napoli

 

Sostegno economico: 

Il conto corrente Per contribuire alla ricostruzione di Città della Scienza è disponibile il conto corrente, intestato a Fondazione Idis Città della Scienza – IBAN IT41X0101003497100000003256.

 

Sostegno comunicativo: 

La pagina Facebook: https://www.facebook.com/cittadellascienza?fref=ts

Su Twitter: https://twitter.com/cittascienza

 

 

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Economia della conoscenza

Mettere in atto la conoscenza significa generare valore. 

Un tema che risale fin dai tempi più antichi ma che oggi sta assumendo il profilo di approccio strategico di fronte al cambiamento sociale ed economico che abbiamo la fortuna (o la sfortuna, scegliete voi) di vivere. 

 

La conoscenza è una risorsa

economica che, però, non fa più solo parte dei catalizzatori della generazione di ricchezza; essa stessa è ricchezza, è bene (economico). 

Ma non è un bene come tutti gli altri, si comporta in modo strano, rispetto agli altri, e per questo ha bisogno di un’attenzione particolare. 

 

I mediatori cognitivi

OfficineEinstein ha scelto di occuparsene perché crede che questa attenzione debba essere dedicata prima di tutto dai comunicatori, che rivestono il difficile e importante ruolo di mediatori cognitivi. 

Per abbassare tutto più a livello dello sguardo: d’accordo creare relazione e credibilità. Ma per raccontare cosa? Per far conoscere come? 

 

Il gioco si fa duro.