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I-Space e il Social learning cycle

Il modello I-Space (information space) è uno spazio dove può essere esplorato il flusso delle informazioni e interpretata la diffusione della conoscenza. 

 

Le dimensioni

L'I-Space è costituito da tre assi:

  • la codificazione: indica il processo con il quale si dà forma alla conoscenza. Esso misura la velocità e la facilità con le quali una conoscenza può diventare concettuale. Maggiori sono la facilità e la velocità, maggiore è il livello di codifica. 
  • L'astrazione: è il processo di strutturazione della informazione e misura il numero di categorie concettuali richieste per descrivere un fenomeno. Meno sono le categorie, maggiore è l'astrazione. 
  • La diffusione: indica il processo di diffusione e misura il numero di agenti che hanno accesso a una determinata informazione in un determinato tempo. Più alto è il numero di agenti, maggiore è la diffusione. 

Se le prime due dimensioni rappresentano la strutturazione della informazione, la terza ne rappresenta il grado di condivisione. 

 

Un cubo

L'I-Space è rappresentabile da un cubo, definito dalle tre dimensioni che assumono valori delimitati da queste tre dicotomie:

codifcazione: codified - uncodified;

astrazione: abstract - concrete;

diffusione: diffused - undiffused.

 

Schema del cubo I-Space

 

Le diverse conoscenze possono allora essere posizionate in relazione ai valori assunti nelle tre dimensioni. 

Il Social learning cycle

L'I-Space, proposto da Max Henri Boisot nel 1995, rappresenta la base per il modello di apprendimento che lo stesso autore propone: il Social learning cycle

Il ciclo si articola in sei fasi:

  • La scansione: il processo con cui si "censicono" tutte le informazioni presenti anche se in forma ancora caotica o come semplici intuizioni.
  • La codificazione: il processo che dà una forma definita a queste intuizioni.
  • L'astrazione: il processo che generalizza l'applicazione delle informazioni codificate al massimo numero di situazioni possibili.
  • La diffusione: il processo che implica la condivisione delle informazioni. 
  • L'assorbimento: il processo per l'apprendimento vero e proprio attraverso il learning by doing e, o, il learning by using.
  • L'impatto: il processo che riguarda l'integrazione della conoscenza astratta in pratiche concrete. 

Lo schema del Social learning cycle

Fonti

Alberto F. de Toni, Andrea Fornasier

Knowledge management

Guida del Sole24Ore

2012 Gruppo Sole24Ore, Milano

Pagine 160-163

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Economia della conoscenza

Mettere in atto la conoscenza significa generare valore. 

Un tema che risale fin dai tempi più antichi ma che oggi sta assumendo il profilo di approccio strategico di fronte al cambiamento sociale ed economico che abbiamo la fortuna (o la sfortuna, scegliete voi) di vivere. 

 

La conoscenza è una risorsa

economica che, però, non fa più solo parte dei catalizzatori della generazione di ricchezza; essa stessa è ricchezza, è bene (economico). 

Ma non è un bene come tutti gli altri, si comporta in modo strano, rispetto agli altri, e per questo ha bisogno di un’attenzione particolare. 

 

I mediatori cognitivi

OfficineEinstein ha scelto di occuparsene perché crede che questa attenzione debba essere dedicata prima di tutto dai comunicatori, che rivestono il difficile e importante ruolo di mediatori cognitivi. 

Per abbassare tutto più a livello dello sguardo: d’accordo creare relazione e credibilità. Ma per raccontare cosa? Per far conoscere come? 

 

Il gioco si fa duro.