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Labsus si presenta alla stampa

Si presenta con un comunicato stampa ufficiale Labsus, il laboratorio per la sussidiarietà che Aaland, e quindi anche OfficineEinstein, segue sin dalla sua fondazione nel 2005. Frutto della nostra progettazione è il marchio logotipo e gli strumenti di cancelleria declinati, così come il primo sito, non la home dell'attuale.

Un passo importante per l'associazione, della quale il nostro direttore responsabile è stato vicepresidente nazionale per tre anni, dal 2007 al 2010, ed è attualmente consigliere nazionale, che decide di proporsi alla stampa quotidiana e periodica come nuova fonte.

 

Labsus si presenta con la prima mappa dei tesori (nascosti) condivisi. Un'Italia che c'era ma non si vedeva. Ma che ora è possibile ammirare e sostenere e della quale sul nostro sito giornale ne avevamo già parlato.
Una mappa interattiva per scoprire, promuovere e segnalare storie esemplari di impegno civico. Sul sito www.labsus.org è online “L'Italia dei beni comuni”, uno strumento che localizza i tesori nascosti di un Paese ancora poco esplorato.

 

La mappa che misura la qualità di vita

Ci sono cartine che rappresentano la morfologia dell'Italia, altre che ne descrivono aspetti economici. Su Labsus.org invece c'è una mappa che misura la qualità di vita della popolazione, a partire dal benessere che i cittadini stessi contribuiscono a creare.

E' sufficiente percorrerla da sud a nord per scoprire, tra i circa 300 casi segnalati, che a Palermo, ad esempio, si “adottano”strade: cittadini armati di scope e palette sgomberano rifiuti, ridipingono muri e saracinesche, migliorano l’illuminazione stradale, acquistano piante e fiori per i marciapiedi. A Napoli, Roma e Milano si “coltivano” poi le città del futuro: parchi degradati, cortili abbandonati, balconi e terrazze condominiali diventano i luoghi privilegiati per iniziative di giardinaggio di comunità. A Bolzano alcuni immigrati richiedenti asilo politico lavorano per mantenere pulito un quartiere della città.
Acqua, aria, ambiente, beni culturali, infrastrutture, salute, spazi urbani e verde, legalità: “L'Italia dei beni comuni” è fatta di risorse, materiali ed immateriali, che non sono né private (di singoli) né pubbliche (dello Stato), ma di tutti. Per la loro cura si attivano ogni giorno cittadini, associazioni e amministrazioni virtuose. Dalla loro tutela dipende il mantenimento di standard di vita degni di un paese civile.

 

Prendersi cura dei beni comuni

«Lo scopo di Labsus, il laboratorio per la sussidiarietà, associazione che dal 2005 promuove l'attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale in Italia, dichiara il presidente Gregorio Arena, è proprio quello di incentivare sempre più persone a prendersi cura dei beni comuni, convinta che dall'impegno di cittadini attivi, responsabili e solidali dipenda il futuro del Paese. Individuare un progetto in linea con le capacità, gli interessi individuali, ed ovviamente le distanze spaziali, non è mai stato così semplice. L'obiettivo della mappa è pertanto quello di moltiplicare la partecipazione o meglio incrementare la 'densità partecipativa' sul territorio italiano, per contribuire a realizzare un nuovo modello di democrazia».

 

Facile da utilizzare

Per scoprire “L'Italia dei beni comuni” è sufficiente entrare nella home page del sito selezionare un caso presente sulla mappa per località di interesse o categoria desiderata. Dopo aver visualizzato una descrizione sintetica dell'iniziativa, con un ulteriore click è possibile approfondire la notizia e, in una scheda riepilogativa, individuarne le informazioni essenziali. Se invece si è testimoni o protagonisti di un'iniziativa, basterà segnalare il caso attraverso un apposito form per contribuire alla sua diffusione.


Una mappa per esploratori coraggiosi.“L'Italia dei beni comuni” vuole essere uno strumento di lavoro per chi desidera condividere le proprie esperienze, ideare progetti, instaurare nuove relazioni. Una fonte “alternativa” per quei giornalisti che, in un momento di crisi economica e di incertezza politica, intendano dare voce alle energie civiche che muovono il Paese. Uno strumento didattico per insegnanti delle scuole di ogni grado alle prese con i cittadini di domani, un sistema di ricerca ed una fonte di ispirazione per studenti intraprendenti. 
In definitiva, conclude il comunicato stampa, che abbiamo riportato fedelmente, un punto di riferimento per tutti i cittadini che vogliano contribuire alla ripartenza del Paese.

 

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Etica e beni comuni

Dei beni comuni non se ne occupa nessuno. Solo i cittadini. E nel farlo si dimostrano culturalmente e politicamente più avanti della classe "dirigente", avendo capito che dalla cura dei beni comuni dipende la qualità delle loro vite. Dell'etica non se ne occupa nessuno. Nemmeno i cittadini.

Cosa sono i beni comuni?

Sono beni sia materiali (acqua, aria, paesaggio, spazi urbani, ambiente, territorio, beni culturali, strade, scuole, ospedali, biblioteche, musei), sia immateriali (riconoscimento del merito, etica,legalità, salute, conoscenza, cultura, lingua, memoria collettiva). Cos'é l'etica? Un bene comune

I beni comuni non sono nè pubblici (nel senso di beni dello Stato), nè privati. Nessuno può possedere i beni comuni, ma tutti li possono usare. Se vengono rispettati e utilizzati, si vive meglio.

Perché beni comuni e etica insieme?

Perché la cura dei primi e l'ossessiva regola personale della seconda sono le chiavi per un salto impressionante nella qualità della nostra vita, in particolare in Italia. E perché in entrambi i "casi" la situazione del nostro Paese è drammatica.