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Una rete di volontari

Nel passaggio tra l’Anno europeo dei cittadini (2013) e l’Anno europeo della conciliazione famiglia-lavoro (2014), la Fondazione Mondo Digitale promuove il concorso “Volontari delle conoscenza” arrivato alla sua terza edizione, nell’ambito del più ampio progetto "Volontariato del 21esimo secolo", patrocinato dalla Presidenza del consiglio dei ministri – Ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione.

Obiettivo del concorso è promuovere il ruolo del volontariato per la formazione di una cittadinanza attiva tra le generazioni e per lo sviluppo delle competenze per la vita (skill life).


Il concorso si propone di diffondere la pratica dello scambio gratuito dei saperi, in particolar modo della conoscenza digitale, valorizzando il ruolo:

  • dei giovani attivi in percorsi di scambio intergenerazionale;
  • dei docenti che promuovono la diffusione dell’innovazione nella didattica;
  • degli adulti e anziani impegnati con i giovani in progetti di educazione per la vita.

 

I candidati entreranno a far parte della Rete nazionale dei volontari della conoscenza, impegnati nella condivisione gratuita di esperienze, saperi, e competenze, per accelerare lo sviluppo di una società democratica della conoscenza.

 

 

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Etica e beni comuni

Dei beni comuni non se ne occupa nessuno. Solo i cittadini. E nel farlo si dimostrano culturalmente e politicamente più avanti della classe "dirigente", avendo capito che dalla cura dei beni comuni dipende la qualità delle loro vite. Dell'etica non se ne occupa nessuno. Nemmeno i cittadini.

Cosa sono i beni comuni?

Sono beni sia materiali (acqua, aria, paesaggio, spazi urbani, ambiente, territorio, beni culturali, strade, scuole, ospedali, biblioteche, musei), sia immateriali (riconoscimento del merito, etica,legalità, salute, conoscenza, cultura, lingua, memoria collettiva). Cos'é l'etica? Un bene comune

I beni comuni non sono nè pubblici (nel senso di beni dello Stato), nè privati. Nessuno può possedere i beni comuni, ma tutti li possono usare. Se vengono rispettati e utilizzati, si vive meglio.

Perché beni comuni e etica insieme?

Perché la cura dei primi e l'ossessiva regola personale della seconda sono le chiavi per un salto impressionante nella qualità della nostra vita, in particolare in Italia. E perché in entrambi i "casi" la situazione del nostro Paese è drammatica.