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Nasce il Tavolo civico per migliorare lo Stato

Il compito è immane: migliorare lo Stato italiano! Ma, come disse Margaret Mead,

«non bisogna dubitare mai di un piccolo gruppo di cittadini che riflette e si impegna a cambiare il mondo. In realtà, è la sola cosa che finora abbia funzionato».

Nel dubbio, il gruppo, questa volta, non è tanto piccolo ed è ben variegato. Partecipano alla nascita del Tavolo civico, infatti, su stimolo di Civicum, importanti organizzazioni di rappresentanza di interessi come la Cida (manager ed alta professionalità, oltre 135mila iscritti) e la Cida funzione pubblica; il gruppo Pubblica amministrazione dell'Associazione italiana direttori del personale (Aidp) e l'associazione degli allievi della Scuola superiore della pubblica amministrazione; e, ancora: Trasparency international (the global coalitation against corruption), la Freedom of information act Italia, Prioritalia, l'associazione OpenPolis, l'istituto Bruno Leoni, oltre ai nostri amici di vecchia data ForumPa, Cittadinanzattiva e Labsus il laboratorio per la sussidiarietà. E, da ieri, anche, Officine Einstein.

 

Il Tavolo civico si propone di promuovere azioni presso le istituzioni e le pubbliche amministrazioni per migliorarne, attraverso la collaborazione di tutte le organizzazioni partecipanti:

  • la trasparenza,
  • l'efficienza e l'efficacia,
  • il riconoscimento del merito nei percorsi dei funzionari pubblici,
  • la semplificazione delle procedure e la riduzione delle sovrapposizioni delle competenze.

 

Interventi puntuali e strategici

Il Tavolo avrà un approccio pragmatico, operando su interventi puntuali, scelti strategicamente, prima di darsi una struttura organizzativa propria; sarà propositivo e positivo con l'obiettivo di evidenziare quanto di buono viene fatto, per proporlo come modello di riferimento a cui ispirarsi e da replicare innovandolo.

 

Il Tavolo è uno spazio di incontro a geometria variabile, direbbero navigati politici, cioè che si allarga o restringe a seconda delle iniziative puntuali che avvia per cui "altre organizzazioni che condividono gli stessi obiettivi potranno e dovranno essere invitate a partecipare".
I rapporto con i politici sarà ispirato a un dialogo continuo e costruttivo, nel rispetto delle reciproche autonomie di ruolo, ma avverrà solo con i politici "capaci". Comunque al Tavolo non parteciperanno politici.

 

I primi argomenti che il Tavolo civico per il miglioramento dello Stato intende affrontare sono legati a precise esigenze del Paese e, quindi:

  • trasparenza amministrativa in termini di accesso ai dati;
  • trasparenza e comprensibilità dei conti pubblici;
  • trasparenza degli obiettivi;
  • trasparenza nei criteri delle nomine politiche ed amministrative, con certificazione delle competenze e conoscibilità delle performance, anche per superare lo spoil system che premia la fedeltà alla bandiera a danno della competenza
  • individuazione di un nuovo modello di amministrazione pubblica.

 

Raggiunti i primi risultati, e a seguito di approfondimenti e proposte, il tavolo civico si riserva di allargare la sfera dei propri interessi, ed interventi, anche al sistema giudiziario e alla fiscalità. Probabilmente anche al settore dell'educazione e dell'apprendimento. 

 

Dal punto di vista delle modalità di pressione è stato individuato come molto interessante il modello di Open Polis che si basa sulla messa in rete di dati pubblici resi comprensibili ed aggiornabili dai cittadini e dalle loro Associazioni, che con il proprio intervento parteciperanno direttamente a far pressione sui politici.

 

Tanto per partire

Viene avviata una prima azione che vede come partecipanti le associazioni elencate sopra: una lettera ai Presidenti della Camera e del Senato e ai membri delle commissioni bilancio, per chiedere di nominare, come previsto dalla legge, il presidente e i vicepresidenti del costituendo Ufficio parlamentare del Bilancio, attraverso una procedura trasparente che non premi vecchi deputati decaduti ma premi la competenza e l'indipendenza, con una procedura di selezione affidata a "cacciatori di teste" per fornire una prima rosa di dieci candidati.

 

Luca Massacesi

 

 

Leggi anche

Luca Massacesi 2013, Nasce il Tavolo civico per migliorare lo Stato, OfficineEinstein, 8 ottobre 2013.

Luca Massacesi 2014, I quattro forum aperti dal Tavolo civico, OfficineEinstein, 5 maggio 2014.

Luca Massacesi 2014, Il Tavolo civico da BonarettiOfficineEinstein, 8 maggio 2014.

 

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Etica e beni comuni

Dei beni comuni non se ne occupa nessuno. Solo i cittadini. E nel farlo si dimostrano culturalmente e politicamente più avanti della classe "dirigente", avendo capito che dalla cura dei beni comuni dipende la qualità delle loro vite. Dell'etica non se ne occupa nessuno. Nemmeno i cittadini.

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I beni comuni non sono nè pubblici (nel senso di beni dello Stato), nè privati. Nessuno può possedere i beni comuni, ma tutti li possono usare. Se vengono rispettati e utilizzati, si vive meglio.

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