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29 marzo 2014: l'ora della Terra

Per antropogenico si definisce ogni effetto, processo, oggetto o materiale derivato dalle attività umane in opposizione a quelli che accadono in ambiente naturale senza influenza umana.
Questo termine è molto spesso utilizzato nel contesto ambientale per indicare la fonte dei residui chimici o biologici che si producono come sottoprodotti delle attività umane.
Per esempio è largamente accertato che la produzione di anidride carbonica è uno dei fattori principali delle alterazioni climatica di origine antropogenica.
Più dati vengono analizzati, più risulta che è proprio l'uomo la causa maggiore delle variazioni climatiche in atto.
L'ultimo rapporto dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on climate Change) dice che è umano, troppo umano il principale responsabile del cambiamento climatico, rimangono solo 10 anni per cambiare, anzi invertire la rotta.
L'Ilcc è una organizzazione internazionale, ente di ricerca il cui scopo è raccogliere e valutare le informazioni scientifiche e tecniche prodotte a livello mondiale per comprendere i cambiamenti climatici. I suoi Rapporti forniscono poi dati ufficiali ai politici del mondo per farne buon uso e indirizzare politiche corrette.
Si firmano protocolli, ci si impegna sulla carta, si fanno conferenze, fiumi di parole.
Poi si continua così come se nulla fosse.
Analisi paleoclimatiche raccontano che questo trentennio, dal 1984 è stato il più caldo degli ultimi 1400 anni.
Una serie di calcoli fatti da scienziati del Global Carbon Project danno risultati drammatici e continuando di questo passo a fine secolo cumuleremo 1.685 miliardi di tonnellate di CO2.
Anche quest'anno l'ora della Terra sta arrivando, sarà il 29 marzo, preparati ad usare il tuo potere.
Dobbiamo mobilitarci tutti, fare la nostra parte e pretendere che i Governi assumano la crisi del clima come priorità.
Dovremmo convertire il mondo basato sui combustibili fossili, in uno fondato su risparmio, efficienza e rinnovabili.
Le generazioni future e i nostri figli hanno diritto a ricevere in eredità un mondo pieno di vita, non uno condannato a cambiamenti climatici catastrofici.

 


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L'ora della Terra, la più grande mobilitazione contro i cambiamenti climatici, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, coinvolge cittadini, istituzioni e imprese in azioni concrete per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.
La prima edizione è stata nel 2007, aveva coinvolto la sola città di Sidney, presto quell'ora di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti.
Simboli come il Colosseo, piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi d’interesse, si sono spenti per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

Partecipa anche tu all'ora della Terra, diamo un futuro al Pianeta.
Il cambiamento climatico evolve molto rapidamente e gli impatti sono sempre più seri e preoccupanti.
Le azioni dei governi del globo sono troppo lente e poco incisive, non al passo con un rischio che mette a repentaglio la Natura e la civiltà umana.

 

fonti

Earth Hour Blue

World Wild Found
#YourPower

vedi anche Spiderman al buio

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Etica e beni comuni

Dei beni comuni non se ne occupa nessuno. Solo i cittadini. E nel farlo si dimostrano culturalmente e politicamente più avanti della classe "dirigente", avendo capito che dalla cura dei beni comuni dipende la qualità delle loro vite. Dell'etica non se ne occupa nessuno. Nemmeno i cittadini.

Cosa sono i beni comuni?

Sono beni sia materiali (acqua, aria, paesaggio, spazi urbani, ambiente, territorio, beni culturali, strade, scuole, ospedali, biblioteche, musei), sia immateriali (riconoscimento del merito, etica,legalità, salute, conoscenza, cultura, lingua, memoria collettiva). Cos'é l'etica? Un bene comune

I beni comuni non sono nè pubblici (nel senso di beni dello Stato), nè privati. Nessuno può possedere i beni comuni, ma tutti li possono usare. Se vengono rispettati e utilizzati, si vive meglio.

Perché beni comuni e etica insieme?

Perché la cura dei primi e l'ossessiva regola personale della seconda sono le chiavi per un salto impressionante nella qualità della nostra vita, in particolare in Italia. E perché in entrambi i "casi" la situazione del nostro Paese è drammatica.