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Ecosistema delle startup innovative

«Nelle economie moderne la presenza di un ambiente innovativo che promuova la ricerca scientifica ed un tessuto imprenditoriale in grado di valorizzarne i risultati e le competenze è una condizione necessaria per la competitività dell’intero sistema Paese».

 

Inizia così la prima Relazione del Ministero dello sviluppo economico sullo stato di attuazione della normativa a sostegno dell’ecosistema delle startup innovative, uscita a marzo 2014.
Proprio vero! un sistema frammentato e poco competitivo è destinato a rimanere indietro, a non attirare talenti e risorse. Quindi si devono creare condizioni favorevoli alla nascita e allo sviluppo delle startup innovative, in qualsiasi campo, cultura, servizi, agricoltura, manifattura, che possa dare un contributo rilevante alla crescita economica e all’occupazione, in particolare quella giovanile.

 

Sostenere l’imprenditorialità innovativa favorisce una maggiore equità e mobilità sociale, rafforza il legame tra università e impresa e promuove una maggiore propensione all’assunzione di rischio imprenditoriale.

Un Paese ospitale per le aziende innovative, ha maggiori possibilità di attrarre capitale finanziario e umano dall’estero, incrementando il proprio livello di competitività e attrattività sui mercati internazionali.
Qui potete scaricare l'intera relazione

 

Un recente studio sulle piattaforme di crowdfunding in Italia è stato fatto da Daniela Castrataro e Ivana Pais.


BuonaCausa

«l’ethic network dedicato alle buone cause e ai progetti che richiedono sostegno».

La piattaforma consente ad associazioni, testimonial, aziende, donatori e attivisti di collaborare su iniziative e progetti di valore sociale.

Cineama

E' una piattaforma (e una community) dedicata al cinema aperta ai professionisti, ai creativi e agli appassionati di cinema e dintorni. La piattaforma, fondata nel 2011 da Tania Innamorati, Federico Bo, Antonio Badalamenti, Fabrizio Mosca e Savina Neirotti, unisce crowdsourcing e crowdfunding, coinvolgendo direttamente i cineamatori nelle fasi di creazione, produzione, promozione e distribuzione di film, documentari, cortometraggi, web serie.

 

Commoon
Ancora in versione beta, design sostenibile e sociale è un luogo in cui trasformare le necessità in soluzioni attraverso il supporto progettuale ed ottenere il budget necessario. Forniscono soluzioni a chiunque ne abbia bisogno, soprattutto se l'esigenza è primaria.
 Soluzioni che possono fare la differenza, ogni progetto sostenibile è differente da ogni altro.
 Anche se non ha capitale è il progetto stesso capitale.


Com-Unity

E' un portale web di proprietà di Banca Interprovinciale, sviluppato insieme allo studio Scoa, società di consulenza, e lanciato a marzo 2013. Si tratta di una piattaforma generalista di crowdfunding che ospita progetti di qualsiasi tipo con particolare riferimento ad ambiti umanitari, sociali, culturali e scientifici.

Com-Unity è composta di tre entità indipendenti: un Comitato etico, i tutor e la banca;

  • il Comitato etico valuta i progetti verificandone la liceità, la non contrarietà all’ordine pubblico ed il pieno rispetto delle disposizioni di legge;
  • il tutor assiste i progettisti nell’iter relativo alla pubblicazione del progetto e nella raccolta fondi, dopo aver espresso un parere vincolante sulla valenza del progetto e sulla sua fattibilità;
  • la banca gestisce le somme donate ai singoli progetti a garanzia dei donatori e dei proponenti.


Crowdfunding Italia

Nata a ottobre 2012 è una piattaforma di crowdfunding generalista. La registrazione a Crowdfunding-Italia è gratuita e non viene imposta alcuna commissione sui fondi raccolti.

 

De Revolution

«Una piattaforma che consente di trasformare le tue migliori idee in Rivoluzioni allo scopo di migliorare concretamente il mondo in cui viviamo».

Sulla piattaforma vengono ospitate sia campagne di crowdfunding che petizioni e raccolta firme per progetti e iniziative di interesse comune. Fondata da Roberto Esposito, la piattaforma è stata lanciata a novembre 2012.

 

Eppela
Piattaforma di reward-based crowdfunding fondata nella seconda metà del 2011 da Nicola Lencioni. Permette di finanziarie progetti innovativi e creativi nei campi di arte, tecnologia, cinema, design, musica, fumetto, innovazione sociale, scrittura, moda, no profit.

 

Finanziami il tuo futuro
E' una piattaforma di crowdfunding locale, operante nella Valle d’Itria in Puglia, volta alla promozione e diffusione di nuove progettualità per lo sviluppo del territorio. La piattaforma nasce a inizio 2013

«dalla necessità di integrare e rivitalizzare i settori produttivi dell’economia locale attraverso l’innovazione e la creatività dei giovani del territorio»

ed è rivolta ai giovani, di età compresa dai 18 ai 35 anni, residenti nei Comuni di Alberobello (Ba), Cisternino (Br), Locorotondo (Ba), Martina Franca (Ta), Noci (Ba) e Putignano (Ba).

I progettisti possono presentare una richiesta per raccogliere un importo fisso di 10mila euro per la realizzazione di progetti della durata massima di 12 mesi.

 

Fund For Culture
Un sistema di raccolta fondi per la cultura, che vuole

«favorire l’incontro tra chi vuole fare cultura in Italia e chi vuole sostenerla a partire da piccole donazioni».

Il progetto nasce a Napoli a ottobre 2010 da un’idea di Adriana Scuotto e Antonio Scarpati. La piattaforma serve

«per finanziare iniziative culturali, ad esempio mostre, restauri, archivi, pubblicazioni, spettacoli e film, promosse da artisti, associazioni no profit, fondazioni culturali, istituzioni pubbliche».

Fund For Culture è ancora in fase di lancio.

 

IdeaGinger
Ginger è un sito di crowdfunding e crowdsourcing per l'Emilia Romagna.

L'idea è nata da cinque ragazze che vivono a Bologna e che da anni lavorano in ambito della cultura che della creatività sia in Italia che all'estero. Un sito che ha la sua forza nella territorialità, per seguire le idee da vicino, per legare i progetti alle persone del luogo.

Un crowdfunding civico per restaurare il portico più lungo del mondo.

 

Iodono
E' un sito di personal fundraising nato nella prima parte del 2010 da un’idea di Direct Channel, società milanese attiva nel database management nel settore editoriale e del no profit. L’obiettivo è di permettere alle persone di donare online e di raccogliere fondi per le organizzazioni no profit  e per le cause a loro più vicine.


Kendoo
E' una piattaforma di crowdfunding che opera nella provincia di Bergamo, promossa da Media on, utile a ideare, creare e finanziare progetti, secondo il modello all-or-nothing. La piattaforma è stata lanciata a inizio 2013.


Letsdonation
Un profit che sostiene il no profit. Fondata da Michele Placucci, nel team Andrea Romboli, Gianno Solfrini, Davide Zannoni e Michele Ramazza.
Donation e reward based, che permette di creare un progetto, condividerlo con il proprio network e raccogliere fondi per la sua realizzazione in modo innovativo attraverso il "Compra e dona” o le “Iniziative Sociali”. Divertente, social e gratuita.

 

Limoney

Una piattaforma di crowdfunding pensata e costruita per trasformare le idee delle persone in realtà, con l'aiuto di tutti. La rosa di progetti è versatile e in costante cambiamento, per offrire il meglio ai propri utenti e dare un’opportunità a tutti gli imprenditori ed i creativi più coraggiosi e intraprendenti che il panorama italiano possa offrire di presentare un’idea.

 

Musicraiser
Una piattaforma di crowdfunding reward-based esclusivamente dedicata alla musica. Fondata dal cantante dei Marta Sui Tubi, Giovanni Gulino, e dalla compagna dj e producer Tania Varuni, è stata lanciata a ottobre 2012 e accetta progetti di raccolta fondi per dischi, tour promozionali, videoclip, concerti, festival e tutto ciò che ha a che fare con la musica.

 

Prestiamoci
Piattaforma italiana di prestiti tra persone, nasce nel 2010, fondata da Mariano Carozzi, Paolo Galvani e Giovanni Tarditi, imprenditori con importanti esperienze nazionali e internazionali nel mondo della banca e della finanza.

«Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il più possibile lo scambio di denaro tra privati, senza l’intermediazione di banche o altri istituti di credito».


Produzioni dal Basso
E' ritenuta la prima piattaforma di crowdfunding in Italia, fondata nel 2005 da Angelo Rindone. Lo scopo della piattaforma è quello di

«offrire uno spazio a tutti coloro che vogliono proporre il proprio progetto attraverso il sistema delle produzioni dal basso».

Produzioni dal basso è gratuita e ogni proposta viene gestita in modo autonomo e senza alcuna intermediazione.


Retedeldono
Piattaforma per la raccolta di donazioni a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni no profit. Nata nel 2011 da un’idea di Anna Maria Siccardi e Valeria Vitali, ha l’obiettivo di diffondere in Italia la cultura e la pratica del personal fundraising.

 

ShinyNote
Nasce nel 2009 da un’idea di Roberto Basso e Fabrizio Trentin, bresciani. Il via ufficiale della piattaforma avviene a marzo 2011. ShinyNote nasce con l’idea e il proposito di

«soddisfare il bisogno degli individui di trovare uno spazio condiviso di espressione affettiva ed emotiva».

La piattaforma rappresenta uno spazio condiviso tra organizzazioni no profit e semplici cittadini-utenti, nel quale narrare storie più o meno positive di persone comuni e finanziare progetti di solidarietà.


SiamoSoci
Un marketplace for startup, un

«motore di ricerca che permette agli investitori di trovare aziende di cui comprendono il business».

Tramite la piattaforma, le aziende non quotate possono raccogliere capitali da investitori privati per finanziare la crescita, facilitando anche la creazione di “club deals” (investimenti di gruppo) tra investitori con diverse professionalità.


Smartika
Approdata in Italia nel 2007 come Zopa Italia, dopo un periodo di pausa dovuto a problemi con la Banca d’Italia, Smartika è ripartita nella prima metà del 2012. Gestita da Maurizio Sella e dal resto del team che aveva portato Zopa in Italia, offre la possibilità di praticare il social lending in Italia, in modo regolamentato e vigilato da Banca d’Italia a tutela degli utenti.

 

Starteed
Fondata a fine 2011 da Claudio Bedino. La piattaforma, lanciata a settembre 2012, è un sito di crowdfunding che aiuta le persone a finanziare le proprie idee grazie al supporto finanziario e sociale della Community di Starteed. La piattaforma integra la campagna di crowdfunding con tutte le fasi successive dello sviluppo e vendita del prodotto, offrendo al creatore la possibilità di vendere il proprio prodotto sulla piattaforma stessa.

 

Terzo Valore
Un servizio di Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al terzo settore. È un  servizio di crowdfunding attraverso il quale le persone fisiche (residenti in Italia) e giuridiche (con sede legale in Italia) possono prestare e donare direttamente alle organizzazioni no profit clienti di Banca Prossima, senza la tradizionale intermediazione di banche o altri istituti di credito. La piattaforma è tuttora in fase di lancio.

 

We Are Starting
è una piattaforma di equity-based Crowdfunding nata nel marzo 2013 con

«l’obiettivo di dare visibilità a imprenditori con idee brillanti».

 

Leggi anche

Massacesi Luca (2014), Equity crowdfunding, Officine Einstein, 9 aprile 2014

Ripanti Eleonora (2013), iCapitalOfficine Einstein, 3 settembre 2013

Ripanti Eleonora (2013), La conferenza per la Open innovation 2.0Officine Einstein, 24 maggio 2013

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Etica e beni comuni

Dei beni comuni non se ne occupa nessuno. Solo i cittadini. E nel farlo si dimostrano culturalmente e politicamente più avanti della classe "dirigente", avendo capito che dalla cura dei beni comuni dipende la qualità delle loro vite. Dell'etica non se ne occupa nessuno. Nemmeno i cittadini.

Cosa sono i beni comuni?

Sono beni sia materiali (acqua, aria, paesaggio, spazi urbani, ambiente, territorio, beni culturali, strade, scuole, ospedali, biblioteche, musei), sia immateriali (riconoscimento del merito, etica,legalità, salute, conoscenza, cultura, lingua, memoria collettiva). Cos'é l'etica? Un bene comune

I beni comuni non sono nè pubblici (nel senso di beni dello Stato), nè privati. Nessuno può possedere i beni comuni, ma tutti li possono usare. Se vengono rispettati e utilizzati, si vive meglio.

Perché beni comuni e etica insieme?

Perché la cura dei primi e l'ossessiva regola personale della seconda sono le chiavi per un salto impressionante nella qualità della nostra vita, in particolare in Italia. E perché in entrambi i "casi" la situazione del nostro Paese è drammatica.