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Privacy e internet

Bill Joy il "Thomas Edison di Internet", così definito dalla rivista americana Fortune, colui che si può considerare la vera mente scientifica di Sun Microsystems, ha risolto una ventina di anni fa, e definitivamente, il cruciale problema della privacy in Internet con poche battute:« con l'affermarsi del web il problema della privacy è definitivamente risolto: non ci sarà più!»

Il video, visibile in fondo alla pagina, lo abbiamo pubblicato alcuni giorni fa sulla pagina di OfficineEinstein su Facebook, ma pensiamo che sia più che un divertente gadget o un moderno feuilleton. Affronta il tema delicato del rispetto della privacy in una società dove Internet ormai impera e milioni di persone partecipano attivamente ai social network. Una riflessione che prosegue lungo la direttrice indicata da Bill Joy.

 

Buona visione


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Ofe4.1-ottimizzarsi

Reti e social network

Sembra più semplice iniziare dalla seconda locuzione di questa categoria:

"social network".

Probabilmente solamente alcuni anni fa non avremmo creduto quanto la forma matura del web 2.0 avrebbe modificato la vita personale e professionale; quanto la stessa vocazione alle relazioni pubbliche della comunicazione debba essere ripensata con l’acuirsi dell’importanza della nostra identità social. Insomma, altro che virali. Oseremmo dire genetici.

Reti pluraliste

Accanto alla diffusione dei social network, come paradigma e non solo come mezzo o canale, la moltiplicazione delle manifestazioni della rete, essa stessa paradigma della comunicazione, ben prima dell’avvento dell’attuale panorama. Per questo abbiamo scelto “reti” e non semplicemente “rete”: un plurale che ci consente di allargare lo sguardo a molteplici mondi fino a qualche tempo fa considerati paralleli ma che oggi rendono superata da distinzione tra off e on line.

A mo' di Leopardi

Ce n’è, per OfficineEinstein, da dire, da scrivere, da approfondire, da studiare, senza paura di perdersi, perchè “il naufragar m'è dolce in questo mare”.