testata

Cosa succede in un minuto nella rete

I numeri ci divertono. E' un modo per rappresentare la realtà nella quale viviamo. Proviamo, allora, a verificare due affermazioni frequenti che riguardano internet e la realtà digitale:

1.

il web è una rivoluzione globale di entità straordinaria;

2.

l'anno web corrisponde a sette anni dell'era industriale.

 

Cosa succede in un minuto nella rete

Vediamo dunqe cosa succede, secondo una ricerca Intel, in un minuto su Internet:

  • 204 milioni sono le mail che vengono spedite;
  • 20 milioni le foto viste su Flickr;
  • 6 milione sono le pagine che vengono viste su Facebook;
  • 2 milioni le ricerche su Google;
  • 1,3 milioni di video vengono visti su YouTube;
  • 639.800 Gigabyte di dati vengono trasferiti (1 gigabyte corrisponde a 1miliardo di bytes);
  • 277 mila accessi su Facebook;
  • 100mila tweet scritti;
  • 83mila euro spesi su Amazon;
  • 47mila applicazioni scaricate;
  • 3mila fotografie caricate su Flickr;
  • 1.800 minuti di video caricati su YouTube;
  • 320 nuovi account Twitter aperti;
  • 135 computer infettati da virus;
  • 100 account creati su Linkedin
  • 20 identità vengono rubate;
  • 6 nuove voci compilate su Wikipedia.

 

Non si scappa: anche in rete la cultura è il fanalino di coda ;-)

 20130407 unminuto

Share

Ofe4.1-ottimizzarsi

Reti e social network

Sembra più semplice iniziare dalla seconda locuzione di questa categoria:

"social network".

Probabilmente solamente alcuni anni fa non avremmo creduto quanto la forma matura del web 2.0 avrebbe modificato la vita personale e professionale; quanto la stessa vocazione alle relazioni pubbliche della comunicazione debba essere ripensata con l’acuirsi dell’importanza della nostra identità social. Insomma, altro che virali. Oseremmo dire genetici.

Reti pluraliste

Accanto alla diffusione dei social network, come paradigma e non solo come mezzo o canale, la moltiplicazione delle manifestazioni della rete, essa stessa paradigma della comunicazione, ben prima dell’avvento dell’attuale panorama. Per questo abbiamo scelto “reti” e non semplicemente “rete”: un plurale che ci consente di allargare lo sguardo a molteplici mondi fino a qualche tempo fa considerati paralleli ma che oggi rendono superata da distinzione tra off e on line.

A mo' di Leopardi

Ce n’è, per OfficineEinstein, da dire, da scrivere, da approfondire, da studiare, senza paura di perdersi, perchè “il naufragar m'è dolce in questo mare”.