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Abitare la rete

Abbiamo realizzato un'infografica su quali sono i passi per realizzare un sito internet aziendale. Come metafora (perchè le metafore ci aiutano a comprendere e a spiegare meglio la realtà) abbiamo scelto la "casa". 

Che poi, ripensandoci, non è tanto una metafora. Del resto che cosa facciamo ogni volta che ci connettiamo se non abitare la rete.

Ecco che, allora, un sito aziendale diventa nella realtà la propria casa dove scegliere l'arredamento, funzionale e bello (laddove la bellezza aiuta a capire e non solo fa piacere), studiato nelle sue funzioni, quelle più adatte per l'attività del marchio, e capire come rendere la propria casa un luogo ospitale per accogliere i clienti. 

Dodici passi che vanno dalla definizione dell'indirizzo (e non in senso metaforico) alla strategia di presenza nella piazza dei social network. Fuor di metafora, appunto. 

 

Infonografica per la costruzione del sito

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Ofe4.1-ottimizzarsi

Reti e social network

Sembra più semplice iniziare dalla seconda locuzione di questa categoria:

"social network".

Probabilmente solamente alcuni anni fa non avremmo creduto quanto la forma matura del web 2.0 avrebbe modificato la vita personale e professionale; quanto la stessa vocazione alle relazioni pubbliche della comunicazione debba essere ripensata con l’acuirsi dell’importanza della nostra identità social. Insomma, altro che virali. Oseremmo dire genetici.

Reti pluraliste

Accanto alla diffusione dei social network, come paradigma e non solo come mezzo o canale, la moltiplicazione delle manifestazioni della rete, essa stessa paradigma della comunicazione, ben prima dell’avvento dell’attuale panorama. Per questo abbiamo scelto “reti” e non semplicemente “rete”: un plurale che ci consente di allargare lo sguardo a molteplici mondi fino a qualche tempo fa considerati paralleli ma che oggi rendono superata da distinzione tra off e on line.

A mo' di Leopardi

Ce n’è, per OfficineEinstein, da dire, da scrivere, da approfondire, da studiare, senza paura di perdersi, perchè “il naufragar m'è dolce in questo mare”.