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Le app più app...licate

Si è decisamente in buona compagnia: 969 milioni di persone nel mondo vivono e guardano il mondo anche attraverso il loro smartphone.

Un numero con il quale si può un po' giocare per vedere quanto sono utilizzate le applicazioni per smartphone nell'ultimo mese. Questo è quello che ha fatto GlobalWebIndex.

Non sorprende vedere che Google Maps, 54 per cento dei possessori mondiali di smartphone, è al primo posto. Del resto siamo sempre nel mondo mobile e un orientamento ci può sempre essere utile. 

Poi arriva Facebook (qualche dubbio?) che è comunque presente anche altrove, con la applicazione dedicata alla messaggistica (ottavo posto) e con Instangram (decimo posto).

Google dal canto suo si rifà subito, registrando al secondo posto YouTube e Google+, medaglia di bronzo e di legno. 

La classifica delle app più utilizzate 

 

La seconda riga della classifica, dal quarto all'ottavo posto, è tutta occupata da applicazioni che "ci fanno parlare", tra cui Twitter e Skype, mentre per le immagini dobbiamo arrivare all'undici per cento di Instagram che si piazza in decima posizione, come accennato. 

 

Insomma, non so per quale di queste fate il tifo, ma la lotta si fa sempre più dura e la volta prossima che con il vostro pollice opponibile sceglierete qualcuna di queste icone, ricordatelo, che lo state facendo insieme ad altre 969 milioni di persone.

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Ofe4.1-ottimizzarsi

Reti e social network

Sembra più semplice iniziare dalla seconda locuzione di questa categoria:

"social network".

Probabilmente solamente alcuni anni fa non avremmo creduto quanto la forma matura del web 2.0 avrebbe modificato la vita personale e professionale; quanto la stessa vocazione alle relazioni pubbliche della comunicazione debba essere ripensata con l’acuirsi dell’importanza della nostra identità social. Insomma, altro che virali. Oseremmo dire genetici.

Reti pluraliste

Accanto alla diffusione dei social network, come paradigma e non solo come mezzo o canale, la moltiplicazione delle manifestazioni della rete, essa stessa paradigma della comunicazione, ben prima dell’avvento dell’attuale panorama. Per questo abbiamo scelto “reti” e non semplicemente “rete”: un plurale che ci consente di allargare lo sguardo a molteplici mondi fino a qualche tempo fa considerati paralleli ma che oggi rendono superata da distinzione tra off e on line.

A mo' di Leopardi

Ce n’è, per OfficineEinstein, da dire, da scrivere, da approfondire, da studiare, senza paura di perdersi, perchè “il naufragar m'è dolce in questo mare”.