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Compleanni ... e assicurazioni

In genere tutto ciò che passa per la rete viene gestito da me. “Ciò che passa per la rete” vuol dire: informazioni di orari, prenotazioni di voli e treni, tragitti, situazione del traffico, com'è il tempo, preventivi, pagamenti, aggiornamenti software e di rete, acquisti, rinnovi: insomma... rotture di scatole!

 

Spesso iter lunghi e noiosi, seppure in rete, che hanno però un grande vantaggio: non devi più salire in macchina, fare chilometri, molti dei quali in fila, girare come un'oca per cercare parcheggio, correre perchè hai lasciato la macchina in verticale per farla entrare in uno spazio smart (ma non hai la Smart) e comunque in un posto vietato, aspettare, fare una fila, ri-aspettare, fare una seconda fila, partecipare (meglio se passiva) ad una lite per qualche fila non rispettata, discutere, cercare di non imbufalirti di fronte alla risposta insoddisfacente del dipendente allo sportello, armarti di santa pazienza e cercare di capire meglio, rimanere entusiasta per qualche micro esempio di buona organizzazione o per la gentilezza di chi ti risponde, il tutto per, alla fine, pagare e correre via con un sacco di carte da integrare con il conto corrente postale che qualche solerte dipendente comunale ti ha lasciato tra il parabrezza e il tergicristallo.

E questo quando va bene e si conclude qualcosa!

 

Un bell'esempio di comunicazione in rete

Ed è così che oggi sulla mia casella di posta elettronica mi è arrivato un augurio per questo giorno speciale, il 25 febbraio.

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Non sono Luca, ma sono curiosa e golosa, clicco  sempre se si tratta di assaggi.

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... ed io che mi sono pure svegliata all'alba per preparare una torta con uova, zucchero e farina vere!

Ok, a questo punto sono in gioco, giochiamo

 

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Cari amici, qui si condivide tutto,  Anche le fregature, visto che la torta non è vera. Figlia anch'essa dei tempi, giacché dai quaranta anni in poi siamo sempre a dieta e, quindi, una torta virtuale ti fa venire meno sensi di colpa di una bella, classica, deliziosa torta della nonna.

 

Insomma un bell'esempio di utilizzazione della rete che prevede non solo di far sentire l'azienda vicina al cliente, ma nientepopòdimenocheanche di utilizzarlo per diffondere tra gli amici del cliente, anche se in modo non sfacciato, l'identità dell'azienda stessa.

 

Nota di colore: poco dopo aver pubblicato questo articoletto è arrivato in redazione l'ironico borbottio di un altro cliente di Direct line che non aveva ricevuto gli auguri. Questo gli strateghi della comunicazione di Direct line non lo avevano messo in conto!

 

Ma la cosa più incredibile è... la beffa!

Dovete infatti sapere che sono parecchi giorni, che stiamo dedicandoci per fare una assicurazione per una automobile appena ereditata. Se sapeste che sventura ereditare una macchina!

Tanto per iniziare si paga il doppio passaggio di proprietà. Questo è fantastico! Tutti i giorni mia figlia (ventenne) guida la macchina intestata al padre. Ma se il padre muore e il figlio vuole guidare la sua macchina non entra nell'asse ereditario, cioé non si eredità. Si acquista. E non basta pagare un passaggio di proprietà, se non si è figli unici, se ne devono pagare due. Più o meno dai seicento ai duemila euro a seconda della cilindrata. Anche macchine, come quella in questione, con sedici anni di vita (850 euro oltre al costo del notaio per l'atto di vendita dei coeredi, a 10 euro).

Ma questo è un altro capitolo, parleremo dell'Aci, del Pra, della Motorizzazione civile e, dunque, torniamo ai comportamenti di Facile.it, delle "oneste" compagnie di assicurazione e delle autorità di controllo che, quando discutono dei megastipendi dei vertici (450mila euro all'anno) si confrontano con gli altri paesi capitalistici, dimenticando poi di svolgere la loro funzione di tutela dell'interesse generale.

 

On line 400 euro che magicamente raddoppiano

Torniamo alla beffa. Compiliamo i moduli per conoscere i preventivi, con attenzione e diligenza, inviamo e ci arriva un bel preventvo di 425 euro (pensavamo all'assicurazione della Sarafree Tecno a chilometraggio limitato), Soddisfati dell'importo cerchiamo di chiudere e scopriamo che, per farlo, dobbiamo andare in una agenzia Sara. Potenza dell'online.

Allora prendiamo la macchina, raggiungiamo l'agenzia, cerchiamo il parcheggio, parcheggiamo in verticale per farla entrare in uno spazio smart (ma continuiamo a non avere la Smart) e comunque in un posto a pagamento, aspettiamo di parlare con l'impiegata, forniamo copia stampata del preventivo on line, libretto, atto di proprietà, attestato di rischio, documento d'identità, tessera col codice fiscale e scopriamo che la polizza da 425 euro è passata ad 850 euro, senza aver cambiato alcuna specifica. Spiegazione «E' una polizza Bersani». Chiediamo chiarimenti. Le due lauree in nostro possesso non ci aiutano a capire in che consiste il miracolo della formula “polizza Bersani“ che come Gesù Cristo riesce a moltiplicare i pani, i pesci e le polizze!

 

Torniamo a casa, conservando la fiducia nelle soluzioni offerte dalla rete. Riproviamo con la Quixa. Il sito Facile.it ci preventiva 573euro, senza limiti chilometrici. Inviamo copia del preventivo, del libretto, dell'atto di proprietà, dell'attestato di rischio, del documento d'identità, della tessera col codice fiscale. Ci scambiamo un pò di mail di conferma, ci inviano password e username per accedere all'area riservata, e voilà! la polizza da sottoscrivere è passata da 573 a 1.198,7 euro. Stesse specifiche, stesse caratteristiche!

 

Poveri uomini marketing che scimmiottando i loro colleghi d'oltreoceano si inventano promozioni di loyalty marketing per ogni compleanno e si dimenticano di vivere in questo nostro strano Paese.

 

Un bell'esempio di comunicazione in rete chiede, infatti e intutivamente, che venga seguito da un buon esempio di comportamento nel mondo reale!

 

Comunque, per oggi, dimentichiamoci di essere nell'Italia burocratica e truffaldina e...

Buon compleanno Luca

 

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Ofe4.1-ottimizzarsi

Reti e social network

Sembra più semplice iniziare dalla seconda locuzione di questa categoria:

"social network".

Probabilmente solamente alcuni anni fa non avremmo creduto quanto la forma matura del web 2.0 avrebbe modificato la vita personale e professionale; quanto la stessa vocazione alle relazioni pubbliche della comunicazione debba essere ripensata con l’acuirsi dell’importanza della nostra identità social. Insomma, altro che virali. Oseremmo dire genetici.

Reti pluraliste

Accanto alla diffusione dei social network, come paradigma e non solo come mezzo o canale, la moltiplicazione delle manifestazioni della rete, essa stessa paradigma della comunicazione, ben prima dell’avvento dell’attuale panorama. Per questo abbiamo scelto “reti” e non semplicemente “rete”: un plurale che ci consente di allargare lo sguardo a molteplici mondi fino a qualche tempo fa considerati paralleli ma che oggi rendono superata da distinzione tra off e on line.

A mo' di Leopardi

Ce n’è, per OfficineEinstein, da dire, da scrivere, da approfondire, da studiare, senza paura di perdersi, perchè “il naufragar m'è dolce in questo mare”.