testata

Comunità di pratica a Roma

Quali sono gli elementi distintivi di una comunità di pratica?

Quali le regole, i condizionamenti, i compromessi, le convinzioni da rispettare per operare sinergicamente all'interno di una comunità di pratica?

Ne abbiamo parlato con i soci dell'Aif Lazio, la sezione laziale dell'Associazione dei formatori più rappresentativa in Italia, in un paio di incontri a cavallo dell'anno, ai quali abbiamo partecipato come OfficineEinstein.

I risultati di questi incontri sono stati due. Il primo di definizione dell'aspetto teorico che sorregge la vita di una comunitò di pratica, il secondo operativo.

 

Come funziona una comunità di pratica

Per quanto riguarda il primo punto si è convenuto che gli elementi distintivi di tale approccio sono:


  • la condivisione delle esperienze
;
  • un compito, o una questione complessa da affrontare;
  • una prossimità comunicativa che rende possibili relazioni concrete
;
  • la fiducia come presupposto della possibilità di relazione
;
  • l’orizzontalità, spontaneità e informalità delle relazioni
;
  • l’auto-organizzazione del lavoro della  comunità di pratica;

  • la cooperazione come adattamento e sostegno reciproco nell’affrontare i problemi da risolvere
;
  • l’improvvisazione: davanti a una questione nuova si procede per tentativi ed errori
;
  • la pratica della narrazione come strumento per condividere esperienze di successo ma anche per dare ordine ai pensieri;

  • un’identità condivisa: ciascuno si riconosce nel gruppo e vive come proprio il patrimonio di conoscenze generate dal gruppo.


 

Cinque nuove comunità

Operativamente, il 29 gennaio, per realizzare l'intento associativo dell'Aif, confermandosi come luogo di produzione di idee e spazio di partecipazione attiva, confronto e crescita tra professionisti l'Aif Lazio ha costituito due Comunità di pratica e tre Comunità di ricerca.

 

Queste, in breve, le caratteristiche condivise dai gruppi che si sono costituiti.


Le due comunità di pratica che vengono avviate sono:


  • la comunità di pratica dei formatori dei formatori non formatori (quindi dei liberi professionisti);

  • la comunità di pratica dei formatori esperienziali

 


Le tre comunità di ricerca che adottano gli stessi principi e
 modalità operative, delle comunità di pratica lavoreranno sui seguenti temi di indagine:

  • 
l’autoimprenditorialità (tema emerso già dall’Aif Day 2012)

  • un nuovo modello educativo per le competenze del terzo millennio

  • il rapporto delle donne con il potere.

 

Officine Einstein parteciperà, con propri professionisti:

  • alla comunità di pratica dei formatori dei formatori non formatori (quindi dei liberi professionisti);

  • alla comunità di ricerca per un nuovo modello educativo per le competenze del terzo millennio,
  • alla comunità di ricerca per 
l’autoimprenditorialità.

 

Vi terremo aggiornati.

 

Share

Apprendimento in evoluzione

Parliamo di formazione. Di formazione continua. La scienza detta i tempi. Nell'era digitale le competenze delle persone devono seguire l'evoluzione dei prolungamenti tecnologici del corpo umano.

Il passaggio

dalla piuma d'oca alla penna biro; dalla tastiera della "lettera22" a quella del personal computer; da quella del cellulare o a quella dello smart phone non comporta solo nuove abilità manuali e inesplorate connessioni sinapsiche con dita diverse, ma anche originali visioni del mondo, un metodo diverso di abitarlo, la nascita di nuove abilità, la capacità di creare differenti livelli di apprendimento.

L'apprendimento continuo.

Inizia nella culla e si conclude alla fine della propria vita. Evolvono anche le metodologie didattiche, le tecniche pedagogiche. Scopo di questa sezione del sito di OfficineEinstein è di seguire questa evoluzione, di cogliere i primi indizi di cambiamenti contingenti o epocali, di informare delle nuove tecnologie e metodologie utilizzabili nei processi didattici e di apprendimento.