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Gli aforismi di Einstein

Un aforisma o aforismo (dal greco ἁφορισμός, definizione) è una breve frase che condensa, similmente alle antiche locuzioni latine, un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.

Nelle nostre scuole medie e superiori, potrebbero ricordare agli studenti che il 14 marzo è un giorno speciale: ricorre il PI day, giorno dedicato al “pi greco” ed è il compleanno di Albert Einstein, nato il 14 marzo 1879.
Un aforisma o aforismo, dal greco ἁφορισμός, è una breve frase che condensa, similmente alle antiche locuzioni latine, un principio specifico o un più generale sapere filosofico o morale.

Sarebbe interessante fare ogni tanto, anche solo una volta al mese, una lezione sopra le righe della didattica ministeriale e introdurre con un aforisma del grande scienziato.
Mi piace ricordarli in questo elenco, sono tutti insieme, ma il consiglio è di leggerne uno al giorno, come "tips for life".

1. Chi non è più capace di fermarsi a considerare con meraviglia e venerazione è come morto: i suoi occhi sono chiusi.
2. Chi non ammette l’insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato.
3. Chi vive di cultura non può che essere pacifista.
4. I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri.
5. E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
6. Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.
7. Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.
8. La fantasia è più importante del sapere.
9. Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato.
10. La scienza è una cosa meravigliosa… per chi non deve guadagnarsi da vivere con essa.
11. E’ l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.
12. Credo che gli uomini siano foglie che non rispettano i tronchi.
13. L’uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi.
14. Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
15. L’umanità avrà la sorte che saprà meritarsi.
16. La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
17. La fisica contemporanea è basata su concetti qualche volta analoghi al sorriso di un gatto che non c’è.
18. La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
19. Il processo di una scoperta scientifica è un continuo conflitto di meraviglie.
20. Il nazionalismo è una malattia infantile. E’ il morbillo dell’umanità.
21. I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati.
22. Dio non gioca a dadi.

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Apprendimento in evoluzione

Parliamo di formazione. Di formazione continua. La scienza detta i tempi. Nell'era digitale le competenze delle persone devono seguire l'evoluzione dei prolungamenti tecnologici del corpo umano.

Il passaggio

dalla piuma d'oca alla penna biro; dalla tastiera della "lettera22" a quella del personal computer; da quella del cellulare o a quella dello smart phone non comporta solo nuove abilità manuali e inesplorate connessioni sinapsiche con dita diverse, ma anche originali visioni del mondo, un metodo diverso di abitarlo, la nascita di nuove abilità, la capacità di creare differenti livelli di apprendimento.

L'apprendimento continuo.

Inizia nella culla e si conclude alla fine della propria vita. Evolvono anche le metodologie didattiche, le tecniche pedagogiche. Scopo di questa sezione del sito di OfficineEinstein è di seguire questa evoluzione, di cogliere i primi indizi di cambiamenti contingenti o epocali, di informare delle nuove tecnologie e metodologie utilizzabili nei processi didattici e di apprendimento.