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La creatività è un dono

La creatività si impara, come sostiene un sondaggio di Fast Company o è innata? Il creativo è un "coglione" come nega la campagna virale  "Creativo si, #coglioneno" o un mestiere di difficile misurabilità e soggetto ai gusti personali dei clienti ai vari gradi come sostiene Alessandro Ghezzi che fa il creativo di professione (checchè lui ne dica)? 

Proseguiamo il dibattito con un intervento sulla creatività che ci ha inviato Annamaria Cossu Criscuolo, direttore responsabile di una rivista on line di cultura e autrice di diversi libri.

 

«La creatività è un dono. Va coltivata, curata come una pianta benefica. L'amore per il bello diventa un armonico accrescimento che ci appartiene quasi fisicamente.

Diventa esigenza  che germoglia in ciascuno di noi. Di coloro, almeno, che non si fanno coinvolgere da giudizi negativi, da esempi scellerati. I "brutti dentro" non appartengono, di sicuro, alla categoria dei creativi.

 

Parlo in prima persona perché la mia esigenza di equilibrio ritmo, armonia è infinita.
Delle cose che ci circondano bisogna saper catturare con sensibilità e attenzione il bello e il buono che esiste sempre...
Le benefiche opportunità ci fanno  crescere e influiscono sulla nostra psiche perché creano sensazioni di serenità e di pace. Diventano rifugio e evasione dal quotidiano squallido e sono indispensabili linee guida per la nostra e per l'altrui vita.

Non credo si possa imparare. La creatività è un disegno a mano libera, fuori dagli schemi, che improvvisa e sviluppa emozioni e accresce benessere  e inventiva che è solo ed esclusivamente il risultato della nostra intelligenza emotiva.»

Annamaria Cossu Criscuolo

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Apprendimento in evoluzione

Parliamo di formazione. Di formazione continua. La scienza detta i tempi. Nell'era digitale le competenze delle persone devono seguire l'evoluzione dei prolungamenti tecnologici del corpo umano.

Il passaggio

dalla piuma d'oca alla penna biro; dalla tastiera della "lettera22" a quella del personal computer; da quella del cellulare o a quella dello smart phone non comporta solo nuove abilità manuali e inesplorate connessioni sinapsiche con dita diverse, ma anche originali visioni del mondo, un metodo diverso di abitarlo, la nascita di nuove abilità, la capacità di creare differenti livelli di apprendimento.

L'apprendimento continuo.

Inizia nella culla e si conclude alla fine della propria vita. Evolvono anche le metodologie didattiche, le tecniche pedagogiche. Scopo di questa sezione del sito di OfficineEinstein è di seguire questa evoluzione, di cogliere i primi indizi di cambiamenti contingenti o epocali, di informare delle nuove tecnologie e metodologie utilizzabili nei processi didattici e di apprendimento.