testata

Matite, colori e tablet

Chiunque frequenti bambini piccoli, due, tre, quattro anni, sa che questi piccoli sanno già "maneggiare" uno smartphone o un tablet. Non ci credete? Vi ricrederete quando il nipotino prenderà il vostro vecchio cellulare e lo scorrerà, inutilmente, con il pollice sullo schermo, come se fosse un iPhone.

 

Del resto noi adulti li chiamiamo "nativi digitali", questi bambini, e qualcosa significherà.

 

Ma come accompagnano i bambini al parco perché non si facciano male, o come quando monitoriamo un bimbo con una matita appuntita in mano perché non sia un pericolo, è naturale che ci sia un'educazione anche nell'uso dei tablet.

 

Testata del sito di Dada

 

Segnaliamo allora la bella storia dell'asilo Dada (il primo asilo a farlo) che ha promosso un progetto molto interessante dal nome Dada 1.0 che intende proporre ai piccoli dai 18 mesi ai 6 anni l'utilizzo della tecnologia touch screen (specificatamente iPad) come supporto per le attività già presenti nella vita dei bambini.

 

I nuovi strumenti sono allora considerati integranti all'interno dello sviluppo delle attività di tutti i giorni e questo è l'aspetto innovativo promosso dall'asilo e che ci interessa di più. Nessun laboratorio di informatica, come se fosse un mondo a parte, ma una quotidianità da condividere e da trasformare in strumenti per conoscere, esplorare e apprendere.

E allora, bambini di tutto il mondo, giochiamo tutti insieme?

 

Bambino con un tablet

 

Fonti

i-Pad DADA 1.0

Tablet, giocando si impara. Cinque app per bambini

 

Leggi anche

La scuola digitale di Apple

La madre italiana del metodo Google

E se capovolgessimo la scuola?

Share

Apprendimento in evoluzione

Parliamo di formazione. Di formazione continua. La scienza detta i tempi. Nell'era digitale le competenze delle persone devono seguire l'evoluzione dei prolungamenti tecnologici del corpo umano.

Il passaggio

dalla piuma d'oca alla penna biro; dalla tastiera della "lettera22" a quella del personal computer; da quella del cellulare o a quella dello smart phone non comporta solo nuove abilità manuali e inesplorate connessioni sinapsiche con dita diverse, ma anche originali visioni del mondo, un metodo diverso di abitarlo, la nascita di nuove abilità, la capacità di creare differenti livelli di apprendimento.

L'apprendimento continuo.

Inizia nella culla e si conclude alla fine della propria vita. Evolvono anche le metodologie didattiche, le tecniche pedagogiche. Scopo di questa sezione del sito di OfficineEinstein è di seguire questa evoluzione, di cogliere i primi indizi di cambiamenti contingenti o epocali, di informare delle nuove tecnologie e metodologie utilizzabili nei processi didattici e di apprendimento.