testata

Moocs, l'università va in rete

Una volta c’erano il telelavoro e la formazione a distanza, oggi ci sono lo smart working e lo smart learning. Abuso della parola “smart” a parte, per cui chiedo ammenda, il passaggio dall’italiano all’inglese non è semplice esterofilia ma piuttosto l’idea che oggi la flessibilità delle modalità di lavoro e di studio, riguardi non solo e non tanto il luogo ma anche, e forse soprattutto, il momento in cui si lavora o studia. In gioco c’è la possibilità di conciliare efficacemente lavoro e vita privata o lavoro e studio.

 

Massive online open courses

Nel settore della formazione a distanza si possono identificare alcuni trend principali tra cui senza dubbio vanno menzionati i così detti Moocs (massive online open courses). Si tratta di corsi che vengono erogati in modalità on line che sostanzialmente permettono di fruire da qualsiasi luogo contenuti messi a punto da professori delle più importanti università del mondo.

 

Il fenomeno è nato all’inizio del 2012 e ad oggi sono stati lanciati più di 1200 Moocs da parte di oltre 300 università che usano queste piattaforme anche come vetrina per contenuti, docenti e progetti di ricerca.

Si stima che gli utenti iscritti ad oggi siano poco meno di 7 milioni di studenti. Le piattaforme più note sono EdX (creata tra le altre da Harward, Mit e Berkely, scusate se è poco!) e Coursera, che eroga quasi il 47 per cento di tutti i Moocs attualmente disponibili in rete.

 

Il micro learning

I corsi hanno una durata media di alcune settimane e sono seguiti contemporaneamente da decine di migliaia di studenti. Ci sono però delle traiettorie di sviluppo e di innovazione molto interessanti come per esempio le piattaforme di micro learning in cui un singolo corso Moocs viene spezzettato in tante piccoli momenti formativi, pillole della durata anche solo di alcuni minuti che possono essere composti insieme e formare un’esperienza più completa della durata di una o due ore.

 

Poi c’è l’esempio di Coursmos, app realizzata da un azienda russa attraverso cui è possibile accedere ai micro corsi in modo estremamente personalizzato. Con la piattaforma di micro learning di Coursmos è possibile anche accedere ad una webapp che permette di realizzare e condividere i propri corsi.

 

Dalle università alle aziende

Tali tecnologie abilitano una forma di apprendimento che potrebbe definirsi peer-to-peer learning, per cui non sono più soltanto le facoltà delle università o delle business school a produrre contenuti formativi. Infatti usando tali piattaforme, tramite un semplice telefonino, chiunque può mettere a disposizione di altri la sua esperienza e professionalità producendo un microcorso e condividendolo. In questo i Moocs possono essere adatti anche per il cosi detto knowledge management da praticare all’interno delle aziende.

 

Google Accademy e Oil Project

La maggior parte delle persone seguono i Moocs per interesse individuale e personale quindi non richiedono un certificato di accomplishment; però, ammesso che abbia un senso farlo, per chi lo desidera è possibile avere una valutazione al temine del corso. Esistono infatti sistemi molto avanzati che consentono di valutare la preparazione  dello studente verificando anche il rischio di plagiarismo nell’eseguire i test di valutazione finale.


Mondo attiguo ma separato a quello dei Moocs è rappresentato dai corsi on line messi a disposizione da Google Accademy. Focalizzati, come è facile immaginare, sui tool che l’azienda mette a disposizione gratuita degli utenti non professionali ormai da tempo come Google Analytics e Google Fusion.

 

Digital Analytics Fundamentals e Making Sense of Data sono dedicati a chi è interessato ad utilizzo degli strumenti di Google per migliorare e, o, trovare le attività di small business.
Goolge alla fine del corso presenta un test di valutazione e un certificato di completamento del corso.
 
Infine una citazione doverosa ad un progetto nato in Italia. OilProject, recentemente ripensato e ammodernato, è un sito creato da giovanissimi studenti imprenditorii che offre corsi soprattutto dedicati a studenti liceali.
 

Share

Apprendimento in evoluzione

Parliamo di formazione. Di formazione continua. La scienza detta i tempi. Nell'era digitale le competenze delle persone devono seguire l'evoluzione dei prolungamenti tecnologici del corpo umano.

Il passaggio

dalla piuma d'oca alla penna biro; dalla tastiera della "lettera22" a quella del personal computer; da quella del cellulare o a quella dello smart phone non comporta solo nuove abilità manuali e inesplorate connessioni sinapsiche con dita diverse, ma anche originali visioni del mondo, un metodo diverso di abitarlo, la nascita di nuove abilità, la capacità di creare differenti livelli di apprendimento.

L'apprendimento continuo.

Inizia nella culla e si conclude alla fine della propria vita. Evolvono anche le metodologie didattiche, le tecniche pedagogiche. Scopo di questa sezione del sito di OfficineEinstein è di seguire questa evoluzione, di cogliere i primi indizi di cambiamenti contingenti o epocali, di informare delle nuove tecnologie e metodologie utilizzabili nei processi didattici e di apprendimento.